Attenzione
Addio al pioniere dello shipping, è scomparso Umberto Danesi
Originario di Livorno si era trasferito a Carrara nel 1956. È stato un grande rugbista, aveva giocato in serie A
CARRARA. Si è spento un sorriso a Marina di Carrara. Quello di Umberto Danesi, pioniere dello shipping, grande sportivo e uomo che delle sue origini livornesi aveva fatto propria una simpatia innata.
Il 7 maggio prossimo Umberto Danesi avrebbe compiuto 94 anni: fino a qualche inverno fa non esitava a mettersi gli sci ai piedi e fare qualche bella pista con gli amici di sempre, quelli della settimana bianca.
La vita di Umbertino, come lo chiamava chi lo ha conosciuto bene, potrebbe finire in un libro. E se qualcuno studia da imprenditore forse avrebbe fatto bene a fare quattro chiacchiere con Umberto Danesi. Un uomo che, nel 1956 venne a Marina di Carrara, da Livorno, per chiudere l’agenzia di spedizioni Arnao & Pesci. Qui Umberto conobbe Pino Formai che al tempo lavorava per la Henraux e gli commissionò una spedizione di blocchi. Ne vennero altre. Alla fine Danesi chiamò la casa madre, a Livorno e si propose di tenerla in piedi lui quella agenzia. Aveva già conquistato tutti. E poco importa se per i primi due anni Umberto la sera dormiva alla pensione da Robè, sulla Carriona. Con lui, a Carrara si era trasferita fin da subito anche la moglie, l’adorata Carla, che a Livorno ci è tornata però a partorire tutti e tre i figli, Andrea, Paola e Giovanni.
La vita di Umberto Danesi è stata in buona parte dedicata al lavoro. Nel 1972 ha fondato la sua agenzia, la Umberto Danesi shipping, e in questo mondo, con traffici soprattutto con il mercato americano, ci è rimasto per 64 anni. Un record per quello che è riconosciuto come uno dei pionieri degli spedizionieri del nostro territorio. Ma non c’è stato solo il lavoro nella vita di Umberto Danesi. C’è stata la famiglia, per lui sempre al primo posto. C’è stato lo sport. Lui, che era un grande giocatore di rugby in quel di Livorno (la sua squadra era in serie A) aveva portato questa passione anche a Carrara. Lui stesso aveva fondato una squadra (c’erano Beppe dell’Arlecchino, i fratelli Garbati e si giovava alla Fossa). Quella squadra di rugby arrivò dritta in serie B.
Umberto era anche un tennista provetto, un uomo instancabile e sempre col sorriso sulle labbra, fino all’ultimo, fino a che la malattia non lo ha sconfitto. La simpatia e i valori hanno fatto di Umberto Danesi uno degli spedizionieri che hanno contribuito a scrivere una bella pagina della storia dello shipping a Marina di Carrara. Un grande “self made man”, che nella vita non ha mai perso spontaneità e buon carattere.
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