La manifestazione
Lavello, nuovo scontro Massa-Carrara
L’assessora carrarese: «Non è vero che siamo intervenuti su richiesta dei Rom. E da Massa nessuno ci ha contattati»
Massa. Due volte smentita l’assessora Veronica Ravagli. Si era spesa nei giorni scorsi dicendo che al Lavello il comune di Carrara aveva fatto delle pulizie solo dopo una richiesta della comunità Rom, facendo capire che oltre Foce si facessero distinzioni tra locali - «cittadini di serie B - e rom - «cittadini di serie A». A contraddirla apertamente è la sua omologa all’ambiente di Carrara Sarah Scaletti che dice che non c’è stato nessun intervento recente e che dalla Ravagli non è mai stata sollevata la questione nelle sedi istituzionali.
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«Siamo costretti - dice Scaletti a nome dell’amministraione di Carrara - a smentire le affermazioni dell’assessora all’Ambiente del Comune di Massa Veronica Ravagli, che forse nel maldestro tentativo di scimmiottare i suoi referenti nazionali, sentendo aria di campagna elettorale, prova senza gran successo a dispensare lezioni – tanto facili quanto improbabili - a casa altrui e rilascia dichiarazioni non corrispondenti al vero».
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Si parte dalla questione dei contatti che Ravagli sostiene di avere chiesto e che Carrara smentisce. «Nessun esponente della giunta del sindaco Francesco De Pasquale ha mai ricevuto alcun tipo di richiesta da parte dell’assessora Ravagli, né in riferimento a interventi da effettuarsi in zona Lavello né su altri temi. L’assessora evidentemente preferisce rilasciare le sue esternazioni direttamente alla stampa e non si fa grandi problemi a calpestare le più elementari regole che dovrebbero vigere nei rapporti tra istituzioni. Da quando Ravagli ha ingaggiato la sua “battaglia” non ci sono stati contatti diretti con l’amministrazione di Carrara, come invece vorrebbe far credere».
Seconda smentita sulle pulizie su richiesta. Nessun intervento in quei giorni. «Non corrisponde al vero nemmeno l’affermazione riportata da Ravagli in un video circolato sui social, secondo la quale a seguito delle proteste dei rom e alla vigilia del suo sopralluogo in zona Lavello, nel sito «già era tutto più pulito»: l’esponente della giunta massese che forse si aspettava di trovare chissà cosa e che evidentemente frequenta il Lavello solo quando c’è da apparire sulla stampa, sappia che nell’arco intercorso tra le proteste dei rom e il suo sopralluogo non è stata effettuata alcuna pulizia straordinaria, a conferma del fatto che gli interventi vengono eseguiti quando servono, non a seconda di chi li richiede».
L’amministrazione carrarese coglie l’occasione «per ribadire che quella del Lavello è una situazione molto delicata che certamente non può essere affrontata con la superficialità delle proposte che ci arrivano da oltre Foce e da chi, nuovo del territorio, parla senza avere contezza di ciò che in passato è già stato fatto. Sul fronte dei rifiuti va detto che l’elevata presenza di materiali in quella zona è dovuta presumibilmente sia a fattori interni che a fattori esterni al campo. Tra le varie ipotesi per contrastare il fenomeno l'amministrazione sta pensando anche a installare delle telecamere». —
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