Sicurezza
«Trova i soldi per don Euro e sfratta chi non ha casa»
«I soldi per Don Euro ci sono, per i lavoratori e per i senza casa invece no». Piovono critiche sulla Curia e in particolare sul vescovo. A muoverle è l'Unione sindacale di base che commenta le recenti affermazioni di monsignor Giovanni Santucci in riferimento al processo "Don Euro".
«Lasciano esterrefatti gli articoli apparsi sul Tirreno n cui si legge che il vescovo di Massa Carrara ammette, senza alcuna vergogna, di continuare ad aiutare economicamente Don Euro», scrive il sindacato. E che in effetti in questi giorni avevano creato dibattito rispetto alle posizioni assunte dall’esponente più importante della Curia apuana.
Articoli che riportano frasi dette dal prelato, come: «A don Euro il magistrato ha sequestrato tutto. Fosse per la procura dovrebbe morire di fame, lui deve andare a morire sotto un ponte per la procura, deve non mangiare, non dormire, non respirare».
«Questo è lo stesso vescovo – commenta l'Usb - che dopo aver messo sotto sfratto una famiglia con invalida, non ha mai voluto ricevere né queste persone né noi rappresentanti sindacali, preferendo negarsi o chiudersi nel suo ufficio pur di non incontrarci. Questa famiglia, residente da anni in una casa di proprietà della chiesa davvero non riusciva a pagargli l’affitto ed era in tali difficoltà economiche che avrebbe potuto accedere ai fondi regionali per la morosità incolpevole, ma il vescovo ha rifiutato di firmare l’accordo con il quale si offrivano 8000 euro, perché evidentemente non erano degni della sua misericordia». La vicenda era stata sollevata mesi fa proprio dal sindacato Usb che oggi attacca l’uomo di chiesa. E gli rinfaccia, tra le righe, una concezione piuttosto ballerina della morale cristiana.
« Questo è lo stesso vescovo che, abbiamo appreso sempre dai giornali, non ha mai voluto ricevere la rappresentanza sindacale di alcune lavoratrici del Sacro Cuore di Carrara che da mesi denunciavano pagamenti a singhiozzo. Questione di priorità e di scelte, c'è chi preferisce stare dalla parte di don Euro garantendogli soldi e abitazione e chi invece preferisce stare dalla parte di lavoratori e poveri», continuano nel comunicato i sindacalisti dell’Usb.
« Avevamo capito che la misericordia del vescovo Santucci non era per queste categorie, quando scelse di mobilitare in forze questura, blindati, fabbro, ambulanza, veterinario, avvocato e pompieri per sfrattare un invalida e la sua famiglia al secondo accesso. Le affermazioni apparse sui giornali questa settimana ci confermano semplicemente quel che sapevamo già e cioè che, a quanto pare secondo lui, gli umili dovranno aspettare la vita ultraterrena per avere un po’ di pace perché qui in terra vengono prima i malfattori, purché ben inseriti nella società», concludono nel duro comunicato di critica rivolto al vescovo Santucci. —
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