Gioco
La Confartigianato porta nelle scuole la cultura della sicurezza
Carrara. «Mio padre è operaio e so cosa significa il tema della sicurezza sul lavoro». Il senso dell'iniziativa è racchiuso in poche battute: quelle scelte da Anna, 16 anni, studentessa del liceo Linguistico, per descrivere il progetto targato da Confartigianato Imprese Massa-Carrara per portare nelle scuole la «cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro». Si è concluso ieri il ciclo di lezioni sulla “Formazione di base per lavoratori dipendenti” che ha coinvolto 184 alunni tra liceo Classico “Repetti”, liceo Linguistico e liceo delle scienze umane “Montessori” di Carrara. Un primo percorso formativo «essenziale quando ci si presenta a una nuova azienda per ottenere un posto di lavoro» e con al centro corsi di formazione gratuiti su salute e sicurezza sui luoghi di lavoro per gli studenti. «L'iniziativa nasce nell’ambito delle nostre azioni destinate al sociale, con riferimento agli impegni presi per sostenere il programma di alternanza scuola-lavoro, previsto dalla legge 107 del 2015 (la cosiddetta “Buona Scuola”) e al fine di agevolare i giovani a inserirsi all’interno del mercato del lavoro. L'anno scorso all'Istituto Palma, adesso qui. È un primo passo per far conoscere agli alunni la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro. D'altronde i dati Inail parlano chiaro: 4 incidenti al giorno sul lavoro, come media. Un grazie per la collaborazione agli insegnanti Paltrinieri, Rispoli, Palma, Battistini, e al coordinamento della vicepreside, la professoressa Giovanna Rosini, e del dirigente scolastico Luigi Corsi», il commento che arriva dal presidente Confartigianato Gabriele Mascardi. Per i quasi 200 alunni il corso si è tradotto dunque in un paio d'incontri da due ore, con l'ingegnere Alessandro Badiale come docente. Soddisfatti al termine gli insegnanti, ma soprattutto gli alunni. E così, tra le voci che arrivano al termine del progetto, ci sono quelle dei ragazzi del liceo Classico, come per esempio Mattia Rabasco (seconda B) e Luca Vignoli (prima B); poi ecco le studentesse del liceo delle Scienze umane, Tea Baldassari (terza C) e Maddalena Cinquini (quarta C) e studenti e studentesse del liceo Linguistico. Come Anna Biglioli (terza A) che a pochi minuti dalla fine del corso ci racconta: «Mio padre è operaio – dice Anna – quindi so bene di cosa parliamo ed è importante la consapevolezza su certe tematiche. Il corso? È sicuramente molto utile, l'ingegnere ci ha aiutato a comprendere i rischi e i metodi della sicurezza. È uno strumento utile, soprattutto considerando i molti incidenti che avvengono ancora sul mondo del lavoro e che non dovrebbero accadere più». Corso di formazione promosso a pieni voti anche dai compagni Emma Lavinia Silicani (terza D), Francesco Valsega (terza B), Elettra Mariani e Giulia Fanchiotti (entrambe della terza C) da cui arriva la chiosa: «Questa sicuramente sarà una prima infarinatura: la scuola è il luogo adatto per capire certe cose». —
Luca Barbieri
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