Il Tirreno

Per recuperare da incidenti stradali ed emorragie 

«Il Versilia potrà riabilitare tutti i casi di Lucca e Massa-Carrara»

Matteo Tuccini
«Il Versilia potrà riabilitare tutti i casi di Lucca e Massa-Carrara»

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Sono giovani, molti hanno più o meno 20 anni, sopravvissuti ad incidenti stradali. Ma con conseguenze pesanti. Oppure sono persone di mezza età che hanno avuto emorragie cerebrali. Tutti loro hanno di fronte una montagna da scalare per tornare alla vita di prima. E se la base di partenza è lontana da casa, la scalata è ancora più dura.

Ma non sarà più così. Lo assicura Federico Posteraro, primario di riabilitazione all’ospedale Versilia. Che ha messo in piedi una rete tra il presidio ospedaliero di Lido e quelli di Lucca e Massa per «semplificare la vita a famiglie che già devono affrontare eventi imprevedibili e dolorosi».

Si tratta della nuova organizzazione del percorso di recupero dei casi di gravi lesioni al cervello. Sono un centinaio all’anno, considerando l’intera provincia di Lucca e quella di Massa-Carrara. «Pazienti – spiega Posteraro – che fino a qualche tempo fa avrebbero dovuto rivolgersi a strutture specialistiche in Emilia, penso a quella di Fontanellato (Parma). Oppure in Lombardia, ad esempio a Pavia. Per le famiglie che devono stare al loro fianco sono trasferimenti che richiedono un impegno di tempo e denaro». Anche perché le degenze, per forza di cose, non sono brevi: si va dai due mesi in su.

Queste famiglie, garantisce il dottor Posteraro, «potranno, se lo vorranno, affidarsi interamente a noi. Naturalmente con il loro consenso, il percorso di riabilitazione di circa un anno sarà gestito in maniera efficiente e vicino al luogo di residenza delle famiglie». I pazienti con gravi danni cerebrali provenienti dai reparti di rianimazione degli ospedali di Lucca e Massa, infatti, verranno trasferiti e seguiti nella riabilitazione del Versilia. Dove ci sono 14 posti letto dedicati al recupero delle cerebrolesioni gravi. Lo stesso varrà, ovviamente, per i viareggini e i versiliesi. Dopo due mesi circa di degenza verranno trasferiti nelle strutture territoriali.

«In particolare – prosegue Posteraro insieme al direttore della struttura Recupero e riabilitazione funzionale e protesica di Massa-Carrara Elena Fiaschi ed al direttore della struttura Recupero e rieducazione funzionale di Lucca Ivano Maci – la presenza di strutture di riabilitazione ospedaliera collocate al Versilia stesso, a Barga ed a Massa alla Fondazione Don Gnocchi consente la prosecuzione del trattamento riabilitativo più vicino alla residenza e più appropriato, facilitando il successivo passaggio alle strutture territoriali. La rete, alla quale accedono anche i reparti di neurochirurgia, è interamente gestita dal personale sanitario». —



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