Il Tirreno

nel giorno del ricordo 

Benedetti attacca sulle foibe «L’Anpi ha negato e nega»

Alessandra Poggi
Benedetti attacca sulle foibe «L’Anpi ha negato e nega»

Alla commemorazione congiunta provinciale a Carrara si è preso la scena Risposta indiretta di Nando Sanguinetti: «I partigiani hanno pagato per i fascisti»

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Il presidente del consiglio comunale di Massa Stefano Benedetti attacca l'Anpi. E lo fa nel "Giorno del Ricordo", quello voluto per conservare e rinnovare la memoria del dramma dell’esodo istriano, dalmata e di tutte le vittime delle Foibe. L'occasione è stata il consiglio comunale solenne e congiunto tra i comuni di Massa, Carrara e la provincia, che si è svolto lunedì mattina nella sala Marmoteca dell’Internazionale marmi e macchine a Marina di Carrara. In sala c'era anche Nando Sanguinetti, presidente dell'Anpi carrarese.

«Condanno l'Anpi - per aver taciuto tutti questi anni - ha detto Benedetti - una vergogna taciuta per ottant'anni e ancora negata da associazioni come l'Anpi. Ecco perché dobbiamo lavorare a livello istituzionale per non dimenticare».

E il consiglio si è svolto a neppure 24 ore dal danneggiamento di ignoti, che venerdì notte hanno danneggiato la lapide in memoria delle Foibe della colonia Vercelli, quella che ospitò proprio le vittime dell'esodo istriano, dalmata e fiumano costretti a lasciare le loro case nel secondo dopoguerra. Un atto condannato indistintamente dai sindaci e dai vari esponenti politici.

Presenti le associazioni combattentistiche, quella degli esuli residenti ormai a Carrara rappresentata da Sergio Tabanelli, e gli studenti della 5 A e B dell'istituto nautico, che hanno chiuso il consiglio comunale.

Tra il pubblico anche Luciana Calochira ed Isa Bari, due donne che furono costrette a lasciare la loro città natale, Fiume, la loro casa e tutti i loro cari. Due destini diversi che si sono ricongiunti proprio a Marina di Carrara, dove le donne trasferitesi con le loro famiglie, dopo un breve soggiorno alla colonia Vercelli, da allora a Carrara ci vivono e ci hanno fatto famiglia. Ma come tutti gli anni, il 9 febbraio tornano a Fiume, per festeggiare con tuti i fiumani del mondo una sorta di ricongiungimento.

Il presidente del consiglio comunale di Carrara, Michele Palme, ha coordinato i lavori del consiglio, ricordando non solo le parole del presidente della Repubblica Serigo Mattarella, ma anche il significato dell'istituzione di questa giornata. Sono seguiti gli interventi del sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, che ha detto: «oggi, voglio manifestare anche solidarietà e vicinanza a seguito dell’increscioso atto di vandalismo della scorsa notte. Un gesto vigliacco e spregevole, reso ancor più ignobile dalla concomitanza con le commemorazioni di questa giornata. Purtroppo non è la prima volta che nel nostri territorio si registrano vandalismi ai danni di cippi o lapidi alla memoria di momenti storici particolarmente significativi o dolorosi. E’ successo ad alcuni monumenti dedicati ai partigiani e purtroppo ieri anche alla targa che ricorda la tragedia delle Foibe».

Il sindaco di Massa Francesco Persiani ha ricordato le parole dei monsignor Antonio Santis, nominato vescovo di Fiume il 10 agosto 1933 che parlava di giustizia, amore e pace: «senza queste cose - ha detto Persiani - non si va da nessuna parte».

Sanguinetti in qualche modo ha risposto a Benedetti dicendo: «I partigiani hanno fatto la lotta di liberazione pagando anche per i veri colpevoli, i fascisti che si erano instaurati in quelle zone«. Si è invece rivolto alle nuove generazioni, gli studenti presenti Omar Tognini in rappresentanza della provincia: «Voi siete il futuro e non dovere dimenticare», ha detto agli studenti presenti. —

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