Sicurezza
«Noi donne dobbiamo invadere le istituzioni»
Massa-Carrara. «Sentire apostrofare una donna impegnata in politica “sciacquetta”, come accaduto qualche giorno fa ad alcune consigliere comunali di Massa (da parte di Stefano Benedetti, ndr), non solo mi offende profondamente, ma mi riporta indietro anni luce, anni in cui le donne dovevano rimanere in casa ad allevare i figli». Lo scrive Nora Facchini. E aggiunge: «Sebbene la vita delle donne di oggi in confronto a quella delle nostre nonne sia cambiata, in meglio, acquistando identità nuova attraverso un lavoro di scommesse, conquiste, in molti casi il cambiamento non è avvenuto e il riconoscimento di alcuni diritti fondamentali viene negato. Nella politica le donne sono poco rappresentate, il linguaggio politico, le sue regole e i contenuti sono lontani dalla vita di tutti i giorni; la politica degli ultimi anni si è immiserita, si sono concentrate le sedi decisionali, si è limitata la partecipazione popolare, le donne hanno pagato maggiormente l'esclusione da quel mondo. Dopo gli attacchi verbali di questi giorni, mi rivolgo a tutte le donne che oggi partecipano alla vita politica, ripartiamo da noi donne, invadiamo le istituzioni, diventiamo ingombranti, e soprattutto rispediamo al mittente affermazioni sessiste».
E conclude: «Agli uomini che sono in politica, che rappresentano le istituzioni, dico che i temi che propongono le donne sono materiale per indagare, capire e risolvere molti problemi della società e sono necessari per vincere battaglie importanti, insieme». —
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