Sicurezza
«Le associazioni della caccia parlino all’unisono»
Massa-Carrara. «Il futuro della caccia è a rischio, le associazioni venatorie “annaspano”»: a scriverlo è il professor Giuseppe Costa, storico rappresentante di associazioni della caccia. E aggiunge: «Purtroppo è così, le associazioni venatorie non sono riuscite a gestire il fenomeno di una progressiva svalutazione ed impoverimento della caccia nella “società moderna”. Quando non si sa più cosa fare, si creano gruppi di lavoro, “confederazioni cacciatori”, “cabina di regia” ecc. Basta esaminare quello che è successo in questi ultimi anni: nel 1990 eravamo circa un milione e quattrocentomila cacciatori , oggi quasi settecentomila (età media 60 anni); ora dovremmo cercare di riflettere su dove abbiamo errato. Nonostante questa emorragia - prosegue - le associazioni perdono tempo nel rivendicare un diritto tra consorelle, chi ha più iscritti deve dirigere. Questa divisione si protrae da troppi anni e l’effetto del “divide et impera” ci ha portato verso il declino. Ogni giorno veniamo insultati e oltraggiati ecc. È una vergogna, sono dieci e più il numero delle associazioni “riconosciute o non riconosciute”, ed ognuna per difendere “il proprio giardino” trova una panacea per avere più iscritti. Una disputa amara tra “fratelli“. Basta non possiamo continuare ad annientarci, per i cacciatori italiani è sufficiente una sola tessera associativa. I Presidenti Nazionali devono ragionare, in ballo c’è il futuro della nostra passione. La mia proposta razionale, dal momento che siamo stati creati ad immagine e somiglianza: le associazioni che non superano i 50mila iscritti hanno un rappresentante, quelle che superano le 50mila adesioni ne hanno due. I prescelti eleggono il Presidente, Vice Presidenti , Consiglieri ecc. , viene formato un consiglio nazionale. Qualsiasi argomento su tematiche venatorie sarà discusso, votato, e il Presidente della Confederazione Nazionale Associazioni Venatorie Italiane parlerà all’unisono in rappresentanza dei settecentomila cacciatori. Ogni associazione rimarrà con il proprio logo all’interno della nuova confederazione e tutti i cacciatori saranno uniti sotto la solita bandiera», conclude. —
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