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Da Serena il metodo “Gambe snelle”: via ciccia e cellulite e ci si sente coccolati
Da 25 anni nel centro di Bonascola si occupa di bellezza Il segreto: passione e il coraggio di un grande investimento
Carrara. Il centro estetico Serena, di Serena Pensierini in via Bonascola, compie venticinque anni. Ed è proprio con questo centro, uno dei più longevi nel panorama del benessere, che oggi inauguriamo “Artisti della Bellezza”, il nuovo gioco a tagliandi tutto dedicato alla bellezza e al benessere. Serena ha aperto nel 1995 all'interno del centro commerciale "La Perla" di Bonascola, dove si trova tuttora: cerette, massaggi, lampade pedicure e tutti i trattamenti tradizionali. Dopo circa un anno ha cambiato indirizzo, dedicandosi così alla risoluzione degli inestetismi del corpo. Un percorso che dura da quasi venticinque anni, e che ha portato a risultati sorprendenti grazie alla creazione di un metodo, il "Gambe snelle - Estetica Serena - natural lift". Un investimento consistente che comprende macchinari di ultima generazione come per esempio il lettino termale, la pressoterapia, la radiofrequenza o Lpg. Macchinari che abbinati a specifici trattamenti, come l'esercizio fisico e uno stile di vita corretto, riescono a rimodellare il corpo, con un'evidente riduzione della cellulite e un recupero di tonicità dei tessuti pari al novanta per cento. Per dirla in parole più semplici si tratta di macchine che vanno a lavorare sui tessuti adiposi profondi, quelli che non si riescono a raggiungere manualmente e tanto meno con i prodotti. Insomma, la ciccia.
Rimodellare il corpo è la parola d'ordine del centro estetico di Serena: «Fin da subito – racconta l'esperta – ho capito che mi volevo specializzare nella riduzione degli inestetismi del corpo. E così ho cominciato ad investire sull'obiettivo comprando macchine che andassero in questa direzione. Un percorso che è sfociato nella creazione di un vero e proprio metodo, il Gambe snelle, zero centimetri e meno cellulite». E in cosa consiste? «Si tratta di percorsi personalizzati, metodi che si basano su tre pilastri: i trattamenti estetici, gli esercizi fisici e uno stile di vita sano e corretto. Non prescrivo diete sia chiaro. Non è il mio compito. Questi metodi riescono a dare risultati visibili anche se le clienti non rispettano il programma alla lettera, perché le macchine e i prodotti riescono comunque a garantire una riduzione della cellulite e un recupero della tonicità dei tessuti. Il lettino termale o la pressoterapia, ad esempio, sono macchine che riescono a rimodellare il tessuto connettivo andando a lavorare sulle adiposità profonde».
Oltre a Serena nel centro di via Bonascola 35 ci lavorano altre due professioniste: Roberta Cordiviola e Jessica Tommasi, che affiancano la titolare nelle varie attività. Il centro si sviluppa all'interno di un locale di ottanta metri quadrati organizzato in salette dedicate ai vari trattamenti. «Facciamo ancora estetica di base – prosegue Serena – ma è molto marginale rispetto alla nostra specializzazione. Il trattamento riesce a dare ottimi risultati, per farlo vengono anche da fuori provincia».
Secondo quello che dicono le clienti, il centro estetico di Serena è uno spazio dove il benessere è tangibile: «Ogni volta mi sono lasciata cullare in questo mondo di coccole – scrive una cliente nelle recensioni della pagina Facebook – godendo della sensazione di benessere sia durante, che dopo ogni trattamento. Ritengo che il punto di forza di Serena sia la grande competenza». Qualcun'altra scrive: «staff gentilissime molto professionali, ambiente accogliente rilassante sembra di essere in una Spa. Anche eseguendo una semplice ceretta si capisce la preparazione ricercata nel minimo dettaglio e vi sentirete coccolate».
Chiediamo a Serena quali possono essere secondo lei le criticità: «Non è un problema che riguarda me – dice – ma spesso le persone per risparmiare chiamano l'estetista a casa. Questo comporta dei rischi per la salute, perché la pulizia in questo lavoro è fondamentale. Come credo che in casa certi trattamenti non si possano fare, e comunque il livello non potrà mai essere quello di un centro specializzato, non parlo del mio ma dei centri in generale. Da casa al centro il risultato cambia». —
Alessandra Poggi
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