Sicurezza
«Piazza e pinete abbandonate e il rumore fisso dei container»
Un reportage nella zona di Marina est, la voce dei residenti «Non ci sono più spazi di incontro soprattutto per i giovani»
Quello che pesa a Marina est è l’assenza. Di centri d’aggregazione, di decoro, di sicurezza, di bellezza. E l’inerzia ormai pluridecennale di chi dovrebbe amministrarla.
piazza menconi
«I new jersey che campeggiano in piazza Menconi sono un orrore – lamenta Alida Vatteroni dello Studio Ciak – questa piazza, il biglietto da visita della città, è praticamente abbandonata a se stessa. Le pinete sono un punto di ritrovo per ubriachi che puntualmente cercano riparo sotto le tettoie delle attività commerciali o sulle panchine. Le attività commerciali chiudono in un lampo».
«Basterebbe partire dalle piccole cose: pulire la fontana e i marmi, aumentare il numero delle sedute, sistemare gli arredi urbani, inserendo ad esempio blocchi di marmo o fioriere, sistemare i giardini, ideare una programmazione organica di eventi estivi di qualità com’era il premio Lunezia, istituire una Ztl lungo un’ampia passeggiata che faccia da ponte tra Marina est e ovest: così il commercio e la ristorazione respirerebbero. Tutte queste saracinesche chiuse, dalla piazza alla Ruga Alfio Maggiani, mettono tristezza. Andando oltre la piazza, troviamo il mercato coperto vuoto e una selva di strade e marciapiedi devastate dalle radici dei pini».
il campo dei pini
Si è perso il senso d’identità della comunità: questa la sintesi Lara Benfatto, che insieme a Sirio Genovesi e Nicola Codega ha fondato l’associazione «ChiAma Carrara» proprio per raccogliere le istanze provenienti dal territorio.
«Non ci sono più spazi d’incontro, soprattutto per i giovani - dice - A tal proposito, la grande opera incompiuta rimasta in un limbo è il campo dei Pini. Ci sono giardini trascurati come parco Falcone e Borsellino, dove abbiamo organizzato un evento di sensibilizzazione: potrebbe essere revitalizzato con giochi per i bambini anziché languire abbandonato. Avevamo proposto la creazione di una Ztl in quell’area».
le strade
Genovesi, oltre che co-fondatore di ChiAma Carrara, è anche residente in Ruga Alfio Maggiani.
«La mia strada, che con l’alluvione del 2014 ha subito danni pesantissimi, rimane regolarmente al buio. Lo stato in cui versano il manto stradale e i marciapiedi dell’area è pietoso, penso ad esempio alle voragini e alle radici affioranti all’incrocio tra via Garibaldi e via Savonarola. La biblioteca civica ha un parcheggio per persone con disabilità privo di rampe».
i container
Ingombrante, per quest’area di Marina, è la presenza del porto, come sottolinea Carla Gianfranchi di “Amare Marina”: «Noi sopportiamo i rumori notturni della movimentazione dei container, la sosta delle motrici nei piazzali adiacenti alle strade. Il nostro è un quartiere dove in caso di piogge abbondanti i cittadini sono costretti a mettere in funzione pompe d’immersione private. Ci chiediamo quando avremo l’idrovora definitiva».
«Per quanto riguarda l’idrovora in via Caboto per cui sono già pronti i finanziamenti regionali- conclude la Gianfranchi - l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Raggi ha affermato lo scorso Ottobre che il procedimento di esproprio del terreno che la ospiterà è in corso. Il progetto insomma è in balia di un contenzioso». —
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