Attenzione
Il progetto Marmifera entro primavera 2021
Il prossimo mese è prevista l’apertura del concorso Oltre un milione per i cantieri, 180mila per la progettazione
carrara. Mobilità sostenibile, verde e turismo. Il futuro del tracciato sul percorso dell'ex ferrovia marmifera passerà da questi tre punti. Certo, per la sua effettiva realizzazione si dovrà aspettare ancora qualche anno; per la progettazione i tempi però sono più stretti e vanno dall'apertura del concorso il prossimo mese, fino alla conclusione stimata per la primavera 2021.
I costi? Oltre un milione per i cantieri; per la progettazione, invece, 180 mila euro dal Bando periferie. Piazza Due Giugno per la prima volta bandirà un concorso di progettazione in due gradi per il “Riuso e la ri-funzionalizzazione del tracciato sede dell'ex ferrovia marmifera per la creazione di un asse polivalente dedicato alla mobilità sostenibile e ad asse verde attrezzato”; il tutto in collaborazione con gli ordini provinciali di architetti e ingegneri, con il Consiglio nazionale degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori e il Consiglio nazionale ingegneri.
Ieri la presentazione del concorso con il sindaco Francesco De Pasquale, l'assessore Andrea Raggi, il presidente dell’ordine provinciale degli architetti Arturo Giusti, il presidente dell’ordine degli ingegneri provinciale Stefano Nadotti, Michele Lapenna, consigliere del Consiglio nazionale degli ingegneri e l'architetto Riccardo Baracco, membro della commissione giudicante.
Il percorso – di 7 chilometri – va dall'ex stazione di San Martino fino al mare. Due le parti in cui viene diviso dallo snodo della stazione di Avenza. Un percorso ciclo-pedonale che ricalca quello dell'ex marmifera e che potrà diventare una variante della ciclopista Tirrenica. Il concorso – aperto ad architetti e ingegneri, anche neolaureati – inoltre tra le richieste avrà anche il ripristino – soltanto per alcuni eventi – della funzionalità ferroviaria.
«Nel tratto a monte i candidati dovranno lavorare con la viabilità ordinaria in corrispondenza dei tre manufatti demoliti e con la realizzazione dei nuovi ponti; sul tratto verso mare non c'è un tracciato preferenziale, dettato dalla ferrovia, ma si deve considerare lo snodo della ciclopista Tirrenica», ha spiegato Raggi, prima di precisare: «Il tratto fa parte dell'immaginario collettivo della ex marmifera, ma tecnicamente è delle Ferrovie dello stato».
Ed è dunque in questo tracciato che prima di tutto si concentrerà la progettazione per il recupero in chiave turistica e di mobilità sostenibile. Un “progetto di fattibilità tecnica ed economica” per un’opera che viene stimata all'incirca di 1,3 milioni di euro.
Il progetto vincitore, ricordiamo, sarà scelto da una giuria composta da: un rappresentante designato dal Comune (l’architetto Riccardo Baracca); Luca Dolmetta per il Consiglio nazionale degli architetti; Chiara Fiore dell’ordine degli ingegneri provinciale; Vincenzo Latina per l’ordine degli architetti provinciale e Pietro Franchetti Rosada per il Consiglio nazionale ingegneri. Saranno premiati i primi 5. «Il recupero a fini turistici della marmifera è sempre stato uno dei nostri obiettivi. Con questo concorso manteniamo l'impegno con aspetti importanti come la mobilità sostenibile, il turismo, la valorizzazione del paesaggio e il recupero del nostro patrimonio infrastrutturale», le parole del sindaco.
«Per i lavori dopo la progettazione, contiamo che in seguito all’inserimento del tracciato della marmifera nell’elenco delle linee delle ferrovie turistiche stilato dal Ministero, si possano trovare i fondi per il recupero», l'auspicio di Raggi. —
L.B.
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