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Berti: «Possibile danno erariale Interesserò la Corte dei Conti»

M.D.A
Berti: «Possibile danno erariale Interesserò la Corte dei Conti»

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massa Il consigliere comunale di Leu, Uilian Berti, torna a parlare del project financing sull’illuminazione pubblica, approvato all’interno del piano triennale delle opere, durante l’ultimo Consiglio comunale. «Tutto legittimo– spiega Berti– ma tutto poco trasparente. Stiamo valutando di ricorrere alla Corte dei Conti, perché potrebbe prefigurarsi un grande danno erariale per il Comune».

Uilian Berti sta raccogliendo tutta la documentazione, carte, delibere e mozioni che, qualora il bando venisse assegnato alla Ati (Gaina Ivano e Enel Sole srl) potrebbero dimostrare un danno erariale per il Comune.

La questione è ben nota: «L’amministrazione – spiega Berti – legittimamente ha deciso di prendere in considerazione un solo progetto, pervenuto agli uffici la scorsa estate, senza considerare che avrebbero potuto esserci anche offerte migliori. Non dimentichiamo che– continua Berti– si tratta di un appalto che alla fine impegnerà il Comune per 18 anni e 30 milioni di euro».

Berti sostiene che, vista l’entità dell’operazione, l’amministrazione avrebbe potuto agire «in maniera più trasparente, considerando anche altre proposte. Anche se non c’è nessuna illegittimità– continua Berti– la strada intrapresa dall’amministrazione potrebbe risultare la meno conveniente per le tasche pubbliche».

Berti rivela anche di aver presentato una mozione- salvagente durante l’ultimo Consiglio comunale, in cui chiedeva all’amministrazione, in pratica, di fermarsi e riconsiderare altre vie. Ma la mozione è stata respinta dalla maggioranza.

«Tra qualche mese– spiega sempre il consigliere– leggeremo l’apertura della gara di appalto europea, a cui scommetto non parteciperà nessun altro che la Ati presentatrice del progetto. Nessun altro privato avrebbe possibilità, infatti, di vincere quel bando, visti i vantaggi preventivi che Gaina e Enel sole hanno ottenuto. Una proposta commerciale, inoltre, i cui contenuti non sono neanche visibili, né ai contendenti, né a noi consiglieri».

La valutazione di ricorrere alla Corte dei Conti, ovviamente, avverrà col tempo: «Non si può fare il classico processo alle intenzioni. Finchè l’appalto non è assegnato– conclude Berti– non si può interessare la Corte dei Conti». — M.D.A

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