Contenzioso aperto con Enel Parte l’esposto in Procura
A Maurizio Diana, che mai ha cambiato residenza ma a cui il Comune di Podenzana ha modificato l’indirizzo, la società dell’energia applica la tariffa da non residente
podenzana. Al signor Maurizio Diana, 66 anni, non resta altro che l’esposto in Procura a Massa per risolvere un contenzioso aperto con Enel Energia per la bolletta della luce relativa alla sua abitazione di residenza, a Podenzana. Il fatto è questo: la società che fornisce l’energia elettrica applica all’uomo un contratto “domestico non residente”, con costi maggiori rispetto al contratto “domestico residente”, nonostante mai abbia cambiato la sua residenza fisica ma bensì è stato raggiunto (nel 2008) da una modifica del suo indirizzo ad opera del Comune di Podenzana (“revisione onomastica stradale e numerazione civica”) da località Pagliadiccio 37 a via provinciale Montedivalli 59, con lo stesso Comune che si sarebbe occupato di comunicare la variazione agli altri enti fornitori di servizi (tra cui Enel). «Nonostante questo Enel Servizio Elettrico Nazionale Servizio di Maggior Tutela nel corso degli anni non ha mai aggiornato l’indirizzo di fornitura dell’energia elettrica nelle bollette», scrive il 66enne nell’esposto, presentato lunedì in tribunale. Le peripezie di Diana cominciano nel gennaio 2019, quando sottoscrive un nuovo contratto di fornitura negli uffici Enel di La Spezia, «chiedendo di aggiornare l’indirizzo dell’ubicazione della fornitura di energia elettrica, facendo notare che non si trattava di una variazione di residenza ma di una variazione onomastica stradale effettuata dal Comune. La mia fornitura con Enel Energia inizia dal 1 marzo 2019». Nonostante tutti gli accorgimenti presi, Enel dal mese di marzo addebita 36,15 euro in più in bolletta, «in quanto per loro risultavo con contratto “domestico non residente”». Così inizia la lunga battaglia dell’uomo contro la società: reclami telefonici, una serie di mail spedite con allegata la documentazione che provava la modifica dell’indirizzo di residenza ad opera del Comune di Podenzana, e non l’effettivo cambio di residenza, reclami scritti, raccomandate. Ma al cittadino continuano ad arrivare fatture dove risultava come un utente a cui veniva applicata la tariffa per “domestico non residente”, e dunque maggiorata negli importi da pagare. Al danno, si aggiunge anche la beffa, come spiega Maurizio Diana, ovvero lo scarico di responsabilità tra uffici (come lo sportello Enel di Aulla) e operatori telefonici contattati. Della vicenda viene interessata anche l’Associazione europea consumatori indipendenti (Aeci), perché nel frattempo il problema non veniva risolto, le fatture continuavano ad essere alte e non c’erano tracce dei rimborsi richiesti dal cittadino. Dopo un intero anno di tribolazioni nulla cambia, nonostante alcune rassicurazioni da parte di Enel (tipo la “pratica è in lavorazione”) e così Maurizio Diana decide di rivolgersi alla Procura di Massa, che «voglia disporre gli opportuni accertamenti valutando gli eventuali profili d'illiceità penale e/o amministrativi e, nel caso, individuare i possibili soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti».—
Luca Signorini
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