Il Tirreno

tradito dalla  differenziata 

Cellulari nascosti nei sacchetti dei rifiuti: a processo per furto

Manuela D’Angelo
Cellulari nascosti nei sacchetti dei rifiuti: a processo per furto

I Carabinieri sono risaliti all’utenza registrata in Comune. Il giovane ha dichiarato di aver trovato i telefoni per strada 

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AULLA. Tradito dalla raccolta differenziata, finisce a processo per aver rubato dei telefoni cellulari. I rifiuti non erano mai stati così “dispettosi” ad Aulla, cittadina dove da anni la municipalizzata ha messo in piedi la raccolta differenziata per i residenti, che ogni mese, più o meno, devono munirsi dei sacchi della spazzatura, indicati per la plastica, il multimateriale e l’organico. Ed è stato proprio con uno di questi sacchi della spazzatura che un giovane campano, di circa 25 anni, residente con la famiglia ad Aulla, ha pensato bene di derubare un negozio di telefonia mobile, all’interno di un centro commerciale. Ieri mattina era stato chiamato a testimoniare sul caso, davanti al giudice Fulvio Biasotti, uno dei Carabinieri che aveva partecipato alle indagini.

I telefonini, alcuni anche molto costosi e di ultima generazione erano stati trafugati con grande maestria e poi nascosti in un sacco, di quelli registrati al Comune per evitare che le persone inseriscano rifiuti sbagliati, o abbandonino la spazzatura fuori dagli spazi previsti dal regolamento.

Fingendo di portare fuori la spazzatura, per l’appunto, il giovane era passato inosservato davanti agli occhi degli abitanti di Aulla, anche se i Carabinieri erano già sulle sue tracce.

L’operazione è stata portata avanti dal brigadiere Alessandro Fiorentino: il giovane, ad un certo punto, incautamente si era liberato del sacco della spazzatura con cui era stato visto passeggiare in città; i militari lo hanno ritrovano e dal codice a barre sono risaliti al nome del suo possessore. In realtà, l’utenza a cui era stato affidato il pacco dei sacchetti era quella di una donna. La madre del 25 enne. Dal centro commerciale, intanto, era pervenuta anche la denuncia di furto, con una dettagliata mail al Comando di Aulla, contenente i dati dei modelli spariti, e la data del furto.

Quando i Carabinieri si sono recati a casa della donna, cui era intestato il sacchetto della raccolta differenziata, le hanno chiesto del figlio e del furto dei telefonini.

Con buona intuizione, poi, visto che la donna sosteneva di non saperne niente, ma non sembrava tranquilla, si sono fatti consegnare proprio il suo telefono cellulare. Era nuovo, ed è risultato uno dei modelli spariti dal centro commerciale. La donna ha ammesso che il telefono le era stato regalato dal figlio.

Il giovane è stato ascoltato dai Carabinieri e a loro ha dichiarato di aver trovato il cellulare per strada, grazie ad un gran bel colpo di fortuna. —
 

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