La protesta
La prima denuncia fatta alla diocesi a giugno 2019 poi ai servizi sociali
prato. Tutto gli sarebbe tornato alla memoria all’improvviso, durante una seduta d’ipnosi con lo psicoterapeuta. Da lì sarebbero riaffiorate le presunte violenze che lui e suo fratello avrebbero subito quando frequentavano l’ex associazione di fedeli “I Discepoli dell’Annunciazione”, guidata da don Giglio Maria Gilioli.
Fu così che uno dei due giovani (che all’epoca dei fatti contestati aveva 10 anni, oggi ne ha 22) si rivolse alla Diocesi di Prato per denunciare le presunte violenze subite: era il giugno dello scorso anno. Il vescovo di allora, monsignor Franco Agostinelli, aprì un’inchiesta canonica (che è ancora oggi in corso). Ma nel dicembre dello scorso anno la madre dei due giovani uomini raccontò dei presunti abusi a un’assistente sociale che stilò una relazione. La dirigente dell’ufficio servizi sociali del Comune di Prato trasmise, allora, quella mezza pagina alla Procura di Prato che subito avviò l’inchiesta.
Nelle scorse settimane poi sono stati ascoltati i due fratelli in Procura: uno, il minore, ha raccontato delle presunte violenze subite e l’altro, il maggiore, le ha confermate. Ad avallare il loro racconto, pure un terzo fratello (che ha però dichiarato di non essere stato abusato dai sacerdoti indagati).
Circa una settimana fa, la squadra mobile di Prato ha poi perquisito le tre sedi della ex associazione sciolta un mesetto fa dalla Santa Sede, sequestrando materiale sia cartaceo che informatico, ora tutto al vaglio degli inquirenti.
I nove religiosi indagati per abusi sessuali, intanto, continuano a essere ascoltati dai magistrati. –
M. T.
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