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Consiglio comunale su tre giorni e un corteo a sostegno della sanità

Marco Landini
Consiglio comunale su tre giorni e un corteo a sostegno della sanità

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fivizzano. Lamentele e malumori circa i (dis)servizi offerti dall’ospedale cittadino, accentuati di volta in volta dalle segnalazioni degli utenti e dai comitati preposti, hanno spinto il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti a prendere una drastica decisione, con il supporto di tutti i consiglieri sia di maggioranza che di minoranza presenti in consiglio comunale.

Quella di indire una tre giorni di consiglio comunale aperto e straordinario, in programma giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15 febbraio, con orario il mattino dalle ore 10 alle 12 e il pomeriggio dalle ore 15 alle 19. Questo per affrontare le problematiche riguardanti la sanità del territorio non solo fivizzanese, ma di tutto il comprensorio lunigianese (compresa Pontremoli). Un segnale forte che prevede nella tre giorni svariati interventi di professionisti medici, di operatori sanitari, di dirigenti sanitari, di amministratori e di cittadini.

Per il sindaco Giannetti, l’iniziativa «vuole essere sia un momento di confronto per evidenziare le criticità e le difficoltà in cui versa l’ospedale cittadino ma anche un incontro costruttivo dal quale possano nascere idee e progetti fattibili che possano garantire lo svolgimento di una buona sanità in Lunigiana». Perentorio il sindaco di Fivizzano: «È ora di far sentire la nostra voce, il mio invito forte va a tutta la popolazione a partecipare in tantissimi, dobbiamo essere uniti per il bene comune del nostro territorio».

L’evento si concluderà sabato 15 febbraio alle ore 19 con un annunciato corteo di sensibilizzazione, con partenza prevista dalla sala consiliare in direzione dell’ospedale cittadino, sostenuto anche dalla partecipazione del movimento delle Sardine, di nuova costituzione in Lunigiana. Queste ultime contattate dal Comitato per la Difesa della Salute in Lunigiana, a sostegno dell’iniziativa per difendere i presidi sanitari sul territorio.

Sta di fatto che questa presenza ha già suscitato il malessere del gruppo di centrodestra in paese, che non ha ritenuto il caso di dare un connotato politico all’iniziativa, considerato che questa è una problematica a cui tutti potevano partecipare, a prescindere dal colore politico e dall’appartenenza di partito. —

Marco Landini

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