Il dolore
In aumento i processi penali Molti si chiudono dopo 2 anni
Secondo le statistiche salgono i procedimenti che arrivano a definizione La procura ha ottenuto l’attivazione di oltre 300 intercettazioni di vario tipo
massa. In aumento i procedimenti penali iscritti al tribunale di Massa nell’anno giudiziario 2018/19 rispetto all’anno prima: un più 11 per cento. Aumentano però anche quelli definiti, arrivati a sentenza cioè, che passano da 2.852 a 3.542. I processi ancora pendenti, in attesa di una definizione, sono 3.182. È la fotografia della grande mole di lavoro che grava sul tribunale apuano fatta dai dati statistici diffusi ieri in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Genova.
Non soffia in Liguria lo stesso vento di contestazione che si trova nella contestuale cerimonia milanese, con la contestazione degli avvocati al magistrato di Cassazione Piercamillo Davigo. Ma i numeri anche qui servono a indagare una realtà, quella della giustizia, spesso sotto la lente d’ingrandimento per problemi di inadeguatezza d’organico, inefficienze e tempi. E a pochi mesi dalla riforma della prescrizione, interessante è andare a vedere il dato in tal senso prodotto da un tribunale piccolo e di provincia come quello massese.
L’incidenza dei procedimenti definiti per prescrizione sul totale dei procedimenti definito è del 4,23%. Un dato inferiore a quello di altri tribunali del distretto (a La Spezia è del 7,98% e a Imperia del 8,45%) ma decisamente inferiore a quello di un tribunale decisamente più vasto come quello di Genova, dovve il totale dei procedimenti prescritti è del 1,56%. Quando si parla di totale s’intende l’insieme dei procedimenti prescritti tra il dibattimento collegiale e quello monocratico.
Per rimanere nell’ambito dei numeri sono largamente maggioritari i procedimenti iscritti con un solo indagato: 3027, l’85,17% del totale. Mentre quelli con due indagati sono circa il 10%, con 370 procedimenti iscritti. Una curiosità: nessun processo, secondo le statistiche del 2018/2019 vede più di trenta indagati contemporaneamente alla sbarra.
Di maggiore interesse forse, per rimanere nella questione dei tempi della giustizia, è il tempo entro cui un processo viene definito. L’ufficio statistico ligure per valutare questi dati li scorpora tra rito collegiale e rito monocratico.
La gran parte dei procedimenti definiti con rito collegiale si concludono in oltre due anni dall’inizio delle udienze. Parliamo del 41,7%, 15 processi su 36 per quanto riguarda l’anno giudiziario preso in esame, ovverosia il 2018/2019. Consistente, un quarto, anche la quota di procedimenti che vengono definiti entro sei mesi dal prinicipio.
“Più rapido” il percorso di un processo in ambito monocratico, vale a dire di fronte a un solo giudice. Nonostante i carichi di lavoro, come recentemente messo in luce anche in un articolo de Il Tirreno , la più parte dei procedimenti, il 33,4%, si concludono nei primi sei mesi di vita. Sono invece il 20,3% quelli che hanno impiegato più di due anni per ascoltare una sentenza del giudice.
Banale dirlo, ma i tempi sono ben più spediti nella sezione Gip e Gup, dove il 74% dei procedimenti si definisce entro i sei mesi.
Iil dato sulle intercettazioni: Massa il distretto dove ne vengono attivate di meno tra quelli sotto la giurisdizione di Genova. In totale ne sono state attivate 298 verso utenze telefoniche, 34 ambientali e soltanto una verso più generiche “altre tipologie di bersagli”. —
L.R.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
