Sicurezza
Il lavoro artigianale al cuore della città
Il festival parte oggi alle 11 con l’apertura straordinaria delle botteghe e tanti appuntamenti con laboratori e prodotti
"Mani e menti" unite per riportare nel cuore della città il sapore e la passione del lavoro artigianale. Dopo il successo delle edizioni 2018 e 2019, ritorna anche quest'anno il progetto che coinvolge l'area attorno alla via del Piagnaro fino al Castello creando quasi un circolo lungo gli antichi acciottolati del centro storico.
L'inaugurazione ufficiale del Festival Mani e Menti si terrà oggi alle ore 11 in piazza Duomo, per dare il via a questo appuntamento che si terrà in tutti i quattro fine settimana del mese di febbraio (sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18) e che vedrà l'apertura straordinaria di antiche botteghe con, al loro interno, laboratori didattici per grandi e piccini per imparare gli antichi mestieri lungo le vie che conducono al castello del Piagnaro.
Davvero tanti gli artigiani (quasi una trentina) che hanno aderito all'iniziativa e che hanno trovato posto nei "fondi" messi a disposizione dai proprietari. I laboratori sono gratuiti, potrà eventualmente essere richiesto un contributo (da 3 a 10 euro) per il materiale utilizzato.
Un progetto voluto dall'amministrazione comunale con la preziosa collaborazione della Pro Loco, delle Botteghe di Via Garibaldi e dei proprietari dei fondi che hanno concesso gratuitamente gli spazi. L'obiettivo primario è dimostrare come condividere abilità manuali permetta di riscoprire un patrimonio della nostra storia e allo stesso tempo possa diventare una risorsa per il futuro.
Un modo per andare controcorrente alla dinamica degli ultimi anni in cui l'artigianato è sempre stato relegato a un lavoro di "serie b", e molti giovani hanno anteposto gli studi ed un impiego di ufficio alla cultura del saper fare manuale. Ma l'artigianato è molto di più come dimostravano gli artigiani presenti all'incontro che hanno raccontato le loro storie fatte di positività,di coraggio e di intraprendenza, compiendo la scelta di percorrere una strada difficile ma che indubbiamente è resa più leggera dalla passione per quello che fanno. L'assessore Cavellini ha voluto evidenziare come si sia cercato di andare contro alle classiche dinamiche "estive" e sia scelto di fare un evento in pieno inverno lontano anche dalle festività natalizia. «Speriamo di riavvicinare i giovani a queste attività che domani rischiano altrimenti di sparire». Attorno al progetto si respira l'entusiasmo e quel pizzico di frizzante avventatezza delle idee fresche, che hanno voglia di guardare al futuro con ottimismo. Sarà quindi un modo per vivere in "diretta" la dimostrazione pratica della passione che gli artigiani mettono nella creazione delle loro pere. Dalle creatrici di gioielli che con pietre di marmo o fili di acciaio ed ottone sanno creare delle vere e proprie opere d'arte al vetraio (ma anche creatori di strumenti antichi) che crea vetrate in stile medioevale. Per passare alla decoratrice di ceramica ed ancora alle filatrici, alle lavoratrici della lana e a chi il prezioso vello della pecora lo colora con ingredienti naturali.
Ed ogni prodotto diventa qualcosa di unico ed irripetibile perché forgiato con la sapienza della lavorazione manuale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
