Sicurezza
Malore sulla bicicletta da corsa, muore dopo 4 giorni di agonia
Gianluca Quadrelli 53 anni si era sentito male sul lungomare dei Ronchi. I soccorsi erano stati tempestivi ma l’uomo era già in condizioni disperate
FOSDINOVO. Gianluca Quadrelli non ce l’ha fatta: si è spento alla vigilia dei 53 anni, li avrebbe compiuto il prossimo 9 febbraio. Una tragedia devastante per i famigliari ed amici che ne hanno seguito le sorti fino a mercoledì pomeriggio, quando i medici hanno certificato il suo decesso.
Quadrelli è il ciclista di Carignano che domenica mattina scorsa era stato colpito da un malore gravissimo mentre in bicicletta stava rientrando verso casa, era all’altezza dei Ronchi, sul lungomare nella provincia di Massa. «Il medico del Nuovo Ospedale Apuano di Massa mi ha riferito che è stato colpito dalla forma di infarto più imprevedibile possibile – dice commosso il fratello Vanni – e che gli ha provocato l’occlusione dell’aorta. Gianluca non aveva mai dato alcuna avvisaglia di malori, è stato un’atleta, faceva spinning e palestra, andava in bici appena poteva, purtroppo il destino dei suoi confronti è stato davvero atroce. La nostra famiglia gli è stata vicina, ma non avevamo troppe speranze, ha resistito tre giorni senza mai riprendere conoscenza. Mi piacerebbe – aggiunge - e qui colgo l’occasione per fare un appello, che l’infermiere professionale autore della prima manovra su di lui direttamente in strada, si mettesse in contatto con me per ringraziarlo personalmente avendoci dato comunque una speranza. Ma Gianluca purtroppo non c’è più».
Nella giornata di venerdì 31 gennaio sono fissati i funerali nella chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano a Giucano: il feretro giungerà direttamente da Massa alle 15, e dopo la funzione la sepoltura nel cimitero del paese. Gianluca Quadrelli lascia la compagna Flavia Sturli e il figlio ventiduenne Mario, oltre alla mamma Nadia Giannini, ottantanovenne, e, insieme a Vanni anche l’altra sorella Rita. «Anche per noi qui al lavoro è stato un colpo durissimo, io ho lavorato fianco a fianco con lui per 28 anni – ricorda Mirko Bedini, titolare della concessionaria AutoSar – Gianluca si occupava della vendita di veicoli commerciali della Nissan e Isuzui, un uomo meraviglioso. Capace di creare un’immediata empatia con le persone, con la clientela, con tutti. Davvero una persona di grande valore, perdiamo tutti molto con la sua scomparsa».
Gianluca Quadrelli era nato a Sarzana e ha vissuto nel quartiere di Sarzanello dov’era popolarissimo. Insieme a Vanni, ha fatto parte della squadra di calcio amatoriale omonima con cui si è fatto onore e conoscere anche per la sua lealtà sportiva. Quando era ragazzo, insieme al gruppo degli attuali 50-60enni di Sarzanello, ha avuto il piacere di condividere i giochi all’aria aperta, le corse alla fortezza di Castruccio, i primi amori adolescenziali nei prati verdi di luoghi magici. È stato appassionatissimo cacciatore di cinghiali , straordinario fungaiolo, amico leale e sincero di una folta schiera di persone che insieme alla famiglia di lui serberanno sempre un bellissimo ricordo.
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