Il Tirreno

La voce delle vittime delle stragi all’apertura dell’anno giudiziario

La voce delle vittime delle stragi all’apertura dell’anno giudiziario

domani a firenze parlerà il professor lido lazzerini, scampato a mommio 

2 MINUTI DI LETTURA





Fivizzano. Ci sarà anche una voce delle vittime delle stragi nazifasciste tra gli interventi alla cerimonia di apertura dell'anno giudiziario, a Firenze domani, 1 febbraio. A nome delle vittime parlerà il professor Lido Lazzerini, scampato da bambino alla strage di Mommio di Fivizzano dove furono uccisi il padre e lo zio.

La richiesta di esser presenti alla cerimonia è stata avanzata dalle vittime e dai familiari delle stragi del Padule di Fucecchio, Fivizzano, dall'Associazione vittime eccidi nazifascisti di Grizzana Marzabotto Monzuno, dall'Associazione Familiari dei martiri della strage nazista di Sant'Anna di Stazzema e da familiari dei soldati caduti a Cefalonia.

«Sull'amministrazione della giustizia hanno molto da dire persone, cittadini italiani, che hanno perso gli affetti più cari a causa dei crimini di guerra perpetrati dall'esercito tedesco dal 1943 al 1945», si legge in un comunicato. «Dopo la Seconda guerra mondiale - prosegue la nota - sono stati svolti pochi processi penali, e dagli anni '50 sono rimasti in carcere solo due nazisti. Dagli anni '90 sono stati celebrati altri processi ma i colpevoli sono rimasti indisturbati in Germania. La giustizia penale su questi crimini è ormai una battaglia persa. La giustizia civile, invece, per la realizzazione dei risarcimenti, è una questione aperta, perché lo Stato tedesco è responsabile per quanto commesso dai suoi militari e funzionari». E ancora: «L’autorità giudiziaria italiana ha detto e ripete che i cittadini hanno veri diritti, azionabili nei confronti della Germania. Nel 2008 Berlino si è rivolta alla Corte internazionale di giustizia, all’Aia, che nel 2012 ha tenuto indenne lo Stato tedesco da ogni condanna patrimoniale. Ma nel 2014 è intervenuta la Corte costituzionale: la decisione dell’Aia non ha effetto in Italia perché è contraria alla Costituzione. In punto di diritto, la possibilità di condannare la Germania è certa, quella di eseguire la sentenza anche. Ma restano serie difficoltà». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web