Il Tirreno

Guadagnucci su Frugoli: è solo una sintesi maldestra

Manuela D’Angelo
Guadagnucci su Frugoli: è solo una sintesi maldestra

E oggi la sinistra in presidio nell’atrio del Comune 

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MASSA. Si alza un’unica difesa per il consigliere della Lega Filippo Frugoli, nella vicenda sulle accuse a Sandro Pertini: quella di Luca Guadagnucci, anche lui consigliere del Carroccio:«Sbagliati i modi ed i toni - dichiara Guadagnucci- e grave l’incapacità di difendere il proprio pensiero e la frettolosa retromarcia». Ma c’è un però: «A ben vedere - spiega Guadagnucci- le accuse contenute nel post di Frugoli altro non sono che una estrema e maldestra sintesi di un articolo, a firma di Marcello Veneziani, giornalista la cui preparazione e professionalità è indiscussa, apparso sul quotidiano “Il Tempo” il 14 marzo del 2018». Guadagnucci riporta alcuni estratti dell’articolo de Il Tempo: “Pertini fu uno spietato capo partigiano - scriveva Veneziani- Il suo nome ricorre in molte vicende. Per esempio, quella della coppia di attori Valenti-Ferida. Luisa Ferida aveva 31 anni ed era incinta di un bambino quando fu uccisa dai partigiani all’Ippodromo di San Siro a Milano assieme a Osvaldo Valenti, il 30 aprile 1945, accusati di collaborazionismo […] Nelle dichiarazioni rese da Marozin in sede processuale Pertini fu indicato come colui che aveva dato l’ordine di ucciderli”. E ancora: “Da Presidente della Repubblica - scriveva sempre Veneziani- il compagno Pertini concesse, appena eletto, la grazia al boia di Porzus, l’ex partigiano comunista Mario Toffanin, detto “Giacca”, nonostante questi non si fosse mai pentito dei suoi crimini per i quali era stato condannato all'ergastolo”.

«Dunque - conclude Guadagnucci - il “linciaggio” nei confronti dell'improvvido Frugoli, oltre che essere un'azione deplorevole, è stato un atto di sciacallaggio da parte di soggetti con ben poca volontà di mettere in ordine i fatti storici ma, soprattutto, con poca indipendenza di pensiero. Insomma, il giovane consigliere , goffo ed inesperto, pare non essere altro che la versione moderna del bambino che nella fiaba di Andersen grida: il re è nudo».

Ma Guadagnucci è solo a difendere Frugoli: «Le dichiarazioni del consigliere della Lega - scrive Rifondazione Comunista - non sono frutto nè della giovane età, nè della poca esperienza. Sa svolgere sia il suo ruolo di consigliere che quello di responsabile provinciale dei giovani della Lega, è ben consapevole delle parole che ha scritto, ha dimostrato di leggere i giornalisti revisionisti di destra e crediamo che non parli solo a titolo personale». Anche la Sezione Giuseppe Mazzini del Pri stigmatizza le parole di Frugoli: «Inadeguato ad occupare uno scranno del Consiglio di una città capoluogo di una Provincia insignita di Medaglia d’Oro al Valor Militare. Non lo scusiamo per la età e rileviamo una ignoranza profonda della storia. Il massimo che gli si possa concedere, se ha un poco di onore, è di rassegnare le dimissioni». Intanto, pare che l’amministrazione abbia deciso di procedere con l’intitolazione del ponte a Sandro Pertini. La richiesta dell’associazione Trentuno settembre è stata protocollata e verrà trasmessa alla commissione Toponomastica per essere approvata. Oggi, nell’atrio del comune, alle 18.15 il presidio della sinistra per ricordare Pertini « volgarmente insultato dal consigliere Frugoli». —
Manuela D’Angelo

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