Sicurezza
Gli ebrei massesi, un convegno e una targa
Massa. Via Bigini, via Traversa e via Romana (l'odierna via Beatrice): tre strade che un tempo formavano il perimetro del ghetto ebraico di Massa. Oggi poco si conosce del vissuto della comunità ebraica locale durante gli anni del regime fascista. Ancora meno degli anni in cui si è venuta a formare su invito di Alberico Cybo Malaspina. L'incontro di domenica 2 febbraio dal titolo “Gli ebrei massesi tra memoria e memorie” intende approfondire proprio questi temi. Alle 16 nella sala della linea Gotica della biblioteca Giampaoli, si terrà una conferenza alla quale interverranno Simone Caffaz, con una relazione su “Gli ebrei a Massa durante il fascismo”, e Carmen Rusconi, che invece racconterà della storia del ghetto ebraico massese. Porteranno i propri saluti il sindaco di Massa Francesco Persiani, il presidente dell'associazione apuana Italia-Israele Adelindo Frulletti e la direttrice della biblioteca Susanna Dal Porto. A moderare il dibattito sarà il portavoce dell'associazione Italia-Israele Davide Simone e al termine della conferenza verrà inaugurata una targa in via Traversa. “Questa iniziativa che ho fortemente voluto – è intervenuta la consigliera comunale, Eleonora Cantoni – ci permetterà di fare luce su una parte di storia dimenticata”. Alla presentazione dell'evento era presente anche l'assessora Veronica Ravagli: “Si tratta di un'iniziativa un'unica – ha detto – che sono orgogliosa abbia messo in piedi l'amministrazione di centrodestra di Massa. Quando siamo stati aggrediti a Firenze – ha raccontato l'assessora – siamo stati accusati di fascismo. Questo evento ci permette di mostrare quanto siamo lontani da quello e dal nazismo”. A seguire, alle 17 sarà scoperta una targa commemorativa in via Traversa. Come è stato spiegato in conferenza, «Dobbiamo al prezioso e puntuale studio dei documenti conservati negli archivi di un nostro concittadino, Ircas Nicola Iacopetti, la storia di questa realtà, sconosciuta ai più e persino agli studiosi delle comunità presenti a Pisa, Livorno e Firenze. Si deve alla lungimiranza politica e alle moderne e ampie vedute di Alberico Cybo Malaspina il primo insediamento di ricche famiglie di banchieri ebrei a Massa e Carrara nel 1561 quando si stava fondando ex novo la città di Massa e si stava rafforzando Carrara». —
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