Sicurezza
Torna a splendere la statua dedicata ai caduti sul lavoro
L’opera di Floriano Bodini restaurata (e realizzata) dagli storici studi Nicoli E si ipotizzano idee per migliorare ulteriormente piazza San Francesco
Carrara. Prima la statua, con il suo marmo che è tornato a splendere, poi alcune idee pensate per la piazza: dalla pavimentazione da rifare fino all'ipotesi di togliere i parcheggi. Fucina di idee la piazza XXVII Aprile (piazza San Francesco) a Carrara che nella giornata di ieri ha visto “l'inaugurazione” del "Monumento ai caduti sul lavoro" – realizzato dallo scultore Floriano Bodini nel 1995 e donato da Anmil –, dopo l'intervento di pulitura portato avanti dagli Studi Nicoli.
E il buon esito dell'intervento (15mila euro circa, la cifra impiegata) ha contagiato a suon di idee il resto della piazza con la richiesta direttamente a palazzo civico di intervenire, a questo punto, anche sulla pavimentazione, magari coinvolgendo la Scuola del marmo nei lavori. Le figure marmoree dell'importante monumento che adesso, finalmente, sono tornate a risplendere; il futuro della pavimentazione, ma non solo. Infatti dalla piazza carrarese è rimbalzata anche l'idea di togliere i parcheggi che sono proprio di fronte ai noti laboratori.
«Ne parlerò con l'assessore di riferimento, Giovanni Macchiarini», ha annunciato l'assessore Federica Forti, promotrice dell'idea accolta favorevolmente da Francesca Nicoli degli omonimi studi. Tornando alla protagonista della giornata, l'opera di Bodini, ieri come detto, direttamente nei pressi della statua fresca di restauro, la soddisfazione dei protagonisti per il monumento che richiama ai caduti sul lavoro, nello specifico quello alle cave. «Il blocco per l'opera fu estratto dalla Cooperativa Canalgrande; fu un lavoro particolarmente importante della durata di circa 6 mesi. Poi venne lavorato da noi da un grande artista: Floriano Bodini. Dobbiamo ringraziare chi si era impegnato molto per la realizzazione dell'opera, a partire dall'Anmil di Massa-Carrara. Speriamo sia la prima di una serie di opere, uscite dagli studi Nicoli, che possano tornare a risplendere», ha spiegato la Nicoli, prima di entrare nei dettagli dell'intervento. «I lavori sono stati seguiti da Francesca Lazzarotti ed eseguiti da Christian Ibanes. Tecnicamente ci sono volute poche giornate lavorative, ma il maltempo di novembre ha rallentato le cose. C'è la massima cura del marmo, senza interventi aggressivi».
«Sono contento di essere arrivato in fondo al restauro. Era stato richiesto in particolare dalla sezione di Anmil e non siamo riusciti a farlo per la festa di ottobre. Questo è un luogo di memoria e di ricordo, ma non solo. Il problema degli incidenti sul lavoro è attuale e la guardia va tenuta sempre alta: in Italia è una tematica purtroppo ancora attuale», le parole del sindaco Francesco de Pasquale seguite da quelle dell'assessore Forti che ha concluso: «Ringraziamo gli Studi Nicoli e salutiamo la famiglia dell'artista. Stiamo andando avanti con altre opere nel centro e speriamo di implementare la lista di interventi come questo in tutto il territorio anche con l'aiuto dei privati». —
Luca Barbieri
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