Il Tirreno

l’iniziativa domani prima del consiglio comunale 

Protesta davanti al Comune: «la Costituzione per Pertini»

Manuela D’Angelo
Protesta davanti al Comune: «la Costituzione per Pertini»

La chiamata dal Movimento giovanile della Sinistra: «Niente simboli di partito» La figlia di un partigiano: «Frugoli, la conoscenza è importante: loro morti per noi»

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Mentre in Consiglio comunale, domani sera, il giovane consigliere leghista Filippo Frugoli chiederà ufficialmente scusa alla cittadinanza, per le parole scritte contro Sandro Pertini, intere generazioni di cittadini di sinistra saranno sotto il comune, con in mano una Costituzione, senza bandiere di partito, a manifestare per difendere la storia e l’onore dell’ex presidente della Repubblica e per chiedere le dimissioni di chi ha infangato il suo nome.

La manifestazione è stata organizzata dal Movimento giovanile della sinistra: «Invitiamo la cittadinanza a partecipare al presidio di venerdì, alle 18,15, senza bandiere di partito, ma con una copia della Costituzione in mano, per ricordare la figura di Sandro Pertini, vigliaccamente oltraggiata nei giorni scorsi». Dai banchi dell’opposizione, tutti i consiglieri comunali, Alessandro Volpi, Sergio Menchini, Stefano Alberti, Andrea Barotti, Uilian Berti, Gabriele Carioli, Dina Dell'Ertole, Giovanni Giusti, Agostino Incoronato, Luana Mencarelli, Elena Mosti e Paolo Menchini, ribadiranno la loro netta posizione: «Non sono molte le figure che nella storia italiana hanno interpretato lo spirito nazionale e patriottico al tempo stesso, fondandolo su un profondo senso della democrazia e della giustizia sociale- scrivono anche in un documento congiunto- Sandro Pertini è certamente stato una di queste, ha lottato contro il fascismo fin dalle origini, subendo condanne e una dura e lunga carcerazione; ha vissuto l'esilio ed è sfuggito ad una condanna a morte. Rispetto ad un personaggio di questo peso non sono ammissibili banalizzazioni, contumelie e giudizi privi di alcun fondamento. Non si possono neppure invocare l'ignoranza o il giovanilismo. Quanto è successo rappresenta in modo evidente la mancanza di una cultura democratica che non consente di sedere in un Consiglio comunale della Repubblica italiana».

«Non è una ragazzata- tuona il Pd di Massa- La questione delle gravi offese nei confronti del compianto presidente Sandro Pertini, arrecate da un consigliere comunale della lega, è un fatto grave, senza alcun precedente e che va ascritto al tentativo di attaccare gli uomini e i simboli della nostra democrazia e delle nostre istituzioni. Un tentativo che, nella nostra città, è in atto dall'insediamento della giunta Persiani. Al sindaco chiediamo di più di una reprimenda affidata ai social; il consigliere Frugoli si dimetta, senza se e senza ma».

Arriva alla redazione del Tirreno anche una lettera, scritta da una qualunque mamma massese, indirizzata al giovane Frugoli e ai cittadini: «Leggendo il post del consigliere comunale, mi è venuto spontaneo conoscere la sua età. L'età può spiegare il perché di quelle infelici affermazioni. Vedi Filippo, la conoscenza è necessaria per esporre giudizi e quando parlo di conoscenza intendo, in questo caso, come realmente si sono svolti i fatti. Sandro Pertini, il miglior presidente che la Repubblica Italiana abbia avuto, è stato un grande Partigiano che ha pagato con la prigionia, la sua avversione al fascismo. I Partigiani della linea Gotica, tra cui mio padre Andreino Fialdini, hanno difeso la nostra città dai nazifascisti e liberata il 10 aprile prima che arrivassero gli americani. Non a caso la città di Massa è medaglia d'oro per la Resistenza. Ti riporto un pensiero di Primo Levi che forse aiuterà tutti a riflettere: se comprendere è impossibile, conoscere è necessario». Firmato Adalgisa Fialdini. —

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