Il Tirreno

Un minuto di silenzio, film lezioni e tutti gli alunni con la Stella di David

Un minuto di silenzio, film lezioni e tutti gli alunni con la Stella di David

ALLA SCUOLA ANNA MARIA MENCONI in occasione della giornata della memoria 

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Carrara. Anche quest’anno in occasione della Giornata della Memoria tutti gli alunni delle classi della scuola primaria Anna Maria Menconi di Marina di Carrara guidati dalle loro insegnanti hanno organizzato narrazioni, momenti di riflessione comuni, visione di documentari e film e una cerimonia per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione di tutti coloro che hanno subito la deportazione nei campi nazisti. Tutto ciò, si sottolinea in una nota, per conservare nel futuro la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e dell’Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

Durante la settimana che ha preceduto il 27 gennaio nelle classi si sono svolte varie attività didattiche per condurre gli alunni gradualmente e con particolare sensibilità alla conoscenza dei fatti; il 27 gennaio dopo la visione dei film “La Stella di Andra e Tati” (classi I e II) e “La fuga di Fanny”(classi III, IV e V) e il documentario del Senato della Repubblica “Per non dimenticare” dedicato ai giovani con relative conversazioni si è svolta la sentita cerimonia di memoria. Tutti gli alunni con la Stella di David sul petto come i bambini Ebrei hanno fatto un minuto di silenzio ed hanno cantato la canzone ebraica Gam Gam.

«Molte famiglie - si aggiunge - si pongono questa domanda. Perché anche loro così piccoli devono ricordare? Potrà sembrare che fatti storici così lontani dalla loro quotidianetà non tocchino i bambini, in realtà non è così. Ricordare non serve solo a commemorare quei milioni di persone uccise crudelmente e senza nessuna pietà ormai quasi 80 anni fa. Serve a ricordare che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni verso chi ci sembra diverso da noi. Spesso noi stessi ne siamo gli autori, senza rendercene conto. I bambini ed i ragazzi di oggi devono fare proprio il concetto che anche loro potrebbero esserne vittima, quindi dovranno sempre alzare la voce per combattere i soprusi e le diseguaglianze e bandire l’indifferenza e il qualunquismo. Comprendere questi aspetti significa trovare gli elementi per costruire il loro domani». —



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