Il Tirreno

fivizzano: la lettera della senatrice a vita 

La Segre agli studenti: «La Costituzione italiana è la vostra stella polare»

Marco Landini
La Segre agli studenti: «La Costituzione italiana è la vostra stella polare»

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fivizzano. È stato il messaggio della senatrice a vita Liliana Segre a caratterizzare la Giornata della Memoria a Fivizzano, che si è tenuta lunedì al Museo di San Giovanni, alla quale hanno partecipato gli studenti delle scuole superiori fivizzanesi.

La senatrice invitata a partecipare alla commemorazione del Giorno della Memoria dal sindaco Gianluigi Giannetti, è stata impossibilitata a partecipare per impegni istituzionali assunti in precedenza, ma ha voluto ugualmente essere presente attraverso un proprio messaggio da leggere ai giovani presenti alla cerimonia.

È stata l’assessore alla cultura Francesca Nobili a leggere lo scritto della senatrice a vita: “Signor sindaco - ha scritto la Segre - l’invito è più che gradito. Devo tuttavia risponderle che il giorno della Memoria parlerò alla Scala di Milano. Conosco la vostra storia e sono stata informata dal dottor Luca Baiada della importante giornata in ricordo dell’eccidio. Porti i miei migliori saluti ai suoi concittadini, per i più giovani il messaggio è questo: cari ragazzi, da più di trent’anni racconto ai giovani studenti la “mia memoria” perché bisogna rompere il silenzio. Un paese che ignora il proprio ieri non può avere un domani ecco perché spetta a voi, il lavoro, implacabile, sulla memoria, che è la ricucitura (imperfetta) di un percorso di guarigione civile, percorso che serve a mantenere in buona salute la democrazia”.

E così la senatrice ha concluso la sua lettera: “Spero mi saprete perdonare per l’assenza, a voi consegno il più affettuoso dei saluti e auguri, il futuro è nelle vostre mani e la stella polare che vi guiderà si chiama Costituzione, la base della legalità repubblicana, ora e sempre. Molto cordialmente, Liliana Segre”.

Il sindaco Giannetti, nel suo intervento durante la celebrazione al Museo di San Giovanni, ha voluto ricordare nel segno della pace lo storico incontro avvenuto l’estate scorsa a Fivizzano tra i presidenti delle repubbliche italiana e tedesca, Mattarella e Steinmeier, e il più recente gemellaggio stipulato tra Fivizzano e la città di Betlemme.

La giornata di commemorazione è poi proseguita con il canto dell’Inno per la Pace di Clemens Maria Haas, la proiezione del film da Oscar "La vita è bella" di Roberto Benigni, e l’inaugurazione, nelle sale del Museo, della mostra fotografica di Romano Ferradini, dal titolo "Le rotaie che portano ad Auschwitz". —

Marco Landini



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