Il Tirreno

Il sindaco non ci sta: Carrara non è immobile né rassegnata

Il sindaco non ci sta: Carrara non è immobile né rassegnata

Francesco De Pasquale: «Nessuno ha la bacchetta magica, ma ci sono tanti progetti: e il Museo del Marmo sarà trasferito in centro»

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Carrara. «Carrara non è immobile né rassegnata. Il fuoco dei carraresi arde sotto una cenere che si è accumulata nel corso di decenni: le iniziative che stiamo mettendo in campo, insieme alla collaborazione dei nostri concittadini – sono convinto - riaccenderanno in tempi brevi la vitalità del nostro centro. I problemi ci sono e nessuno vuole negarli, ma purtroppo le lamentele da sole non bastano a risolverli: la mia amministrazione si è impegnata fin da subito per mettere a punto progetti e attività che possano portare ossigeno al centro città»: il sindaco Francesco De Pasquale interviene così sulle problematiche legate al centro, e segnalate fra l’altro con una lettera aperta dal dottor Angelo Bianco, che si è trasferito da qualche mese in centro e che sul Tirreno di ieri ha tracciato un quadro desolante, parlando appunto di una città immobile, rassegnata. Un altro tema caldo è quello dello spopolamento, dell’intero territorio. Per il momento, il sindaco si concentra su quanto verrà sviluppato nel centro, anche perché se la città è attrattiva ne risente positivamente tutto il territorio. De Pasquale aggiunge in merito ai progetti: «Per realizzarli e arrivare alla fase operativa c’è voluto del tempo, e altro ce ne vorrà per vederne i frutti, dato che nessuno ha la bacchetta magica. Per questo stiamo cercando di coordinare politiche che da fronti diversi contribuiscano al rilancio del centro storico: penso alle premialità previste dai Piani Attuativi dei Bacini estrattivi per gli imprenditori del lapideo che sostengano grandi eventi culturali e attività legate ai prodotti artistici e artigianali in marmo ma penso anche al bando “Carrara Si-Cura” che porterà un contributo complessivo di 100mila euro per chi si impegnerà nella riapertura dei fondi sfitti. Penso all’avvio dei cantieri del Bando delle Periferie, con l’imminente inizio dei lavori su via Verdi e Carrara Est ma anche alla riapertura del Teatro degli Animosi o all’opera di rilancio dei musei cittadini, con il Carmi e il Cap che hanno avuto il riconoscimento di museo di rilevanza regionale. Per non parlare del trasferimento del Museo del Marmo in centro, grazie al recupero di Palazzo Pisani che sarà avviato con il Bando Periferie».

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I tempi Prosegue il sindaco: «Alcune di queste iniziative scatteranno a brevissimo termine (gli incentivi per la riapertura dei fondi sfitti e i cantieri su Carrara Est, ad esempio) mentre per altre ci vorrà un po’ più di tempo: riportare vitalità in un centro che nel corso degli ultimi decenni ha perso migliaia di residenti non è impresa che si fa dalla sera alla mattina ma sono convinto che questo percorso virtuoso possa arrivare a compimento con successo solo se c’è la collaborazione di tutti». Puntualizza De Pasquale: «Il bando “Carrara Si-Cura”, che ha coinvolto le associazioni di categoria, l’Accademia di Belle Arti e il Polo Artistico è un bell’esempio da seguire. Così come lo sono le iniziative che proprio in questi giorni sono state sottoposte all’amministrazione da alcuni privati e di cui, siamo certi, si sentirà molto parlare nei prossimi mesi. Tutte queste attività vanno proprio nella direzione che vogliamo perseguire, rilanciare la città attraverso le sue bellezze artistiche e puntando sulla sua tradizione, da “buona” Città Creativa dell’Unesco quale siamo. Su questa linea siamo aperti all’ascolto di tutti quei cittadini che, attraverso associazioni o in modo privato, vogliano aiutare, non tanto la nostra amministrazione, ma la loro città». —M.B.

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