Gioco
Addio allo scontrino e alla ricevuta fiscale «Non gravi sulle aziende»
massa. «Addio vecchio scontrino e ricevuta fiscale: ora i ‘corrispettivi’ sono tutti elettronici, comunicati in tempo reale all’Agenzia delle Entrate per via telematica. Una giusta rivoluzione per stare al passo con i tempi che rischia di gravare però solo sulle spalle delle imprese più piccole e meno strutturate, di non incidere più di tanto sul contrasto all’evasione». È l’analisi della direzione di Confartigianato Massa-Carrara sulla riforma diventata obbligatoria dal primo gennaio 2020 per tutte le aziende e i professionisti che fanno operazioni verso i consumatori finali, non documentate mediante fattura. L’invio telematico dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate avviene tramite un apposito registratore telematico che memorizza i corrispettivi per i consumatori e li trasmette all’Agenzia stessa.
Il nuovo adempimento sostituisce l’obbligo di annotazione dei corrispettivi nel registro e quello di rilascio della ricevuta o dello scontrino fiscale, sostituito dal cosiddetto ‘documento commerciale’. Il registratore può essere acquistato ex novo oppure ottenuto ammodernando i precedenti apparati.
«A ogni modo un’ulteriore spesa che pesa quasi per intero sulle spalle delle imprese – prosegue la Confartigianato apuana -. È vero, è previsto un credito di imposta, ma copre solo il 50% della spesa sostenuta e fino a un massimo di 500 euro, e deve essere utilizzato in compensazione. I nuovi registratori di cassa per invio telematico determinano poi costi ulteriori che prima non erano a ‘bilancio’ delle aziende, soprattutto quelle piccole: connessione a internet, eventuali canoni di gestione e altro ancora».
Diverse centinaia di euro all’anno, una zavorra difficile da coprire per chi non ha le spalle larghe, in un contesto economico già depresso. «Sicuramente a regime ci saranno dei vantaggi per tutti ma in questa fase iniziale ad avvantaggiarsi saranno solo l’Agenzia delle Entrate e le banche. Le piccole e micro-aziende si trovano già al limite a causa degli appesantimenti burocratici degli ultimi anni e mille euro in un anno fanno la differenza fra vivere e morire». —
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