Attenzione
Un macchinario speciale per 1000 screening gratuiti
Grazie alla Fondazione marmo la tecnologia innovativa a servizio di oculistica Gli esiti degli esami, che hanno scoperto anche patologie, illustrati da Passani
«Abbiamo salvato la vita a queste persone? Ad alcune possiamo dire di sì, ad altre l'abbiamo migliorata senz'altro». Non ha dubbi il professor Franco Passani, direttore del reparto di oculistica di Carrara che analizza i numeri del progetto “Occhio alla Vista”. Il punto sulla campagna di screening gratuito per la diagnosi delle maculopatie è stato illustrato nella giornata di ieri con i protagonisti del progetto: dalla Fondazione Marmo (che ha acquistato la Nexy, la macchina innovativa) alla multiservizi del comune di Carrara Nausicaa per le farmacie comunali (presenti Luca Cimino e Riccardo Pollina), passando per Federica Forti (Massa e Carrara hanno patrocinato l'iniziativa). Oltre un migliaio (all'incirca 1100, fino a questo momento) le visite; ma a marzo – a fine progetto – si stima di poter superare le 1500. Di queste una percentuale tra il 10 e il 15 per cento interessa persone che non sapevano di avere la patologia. 150 persone crca. «Così si cambia la vita delle persone, perché la prevenzione ci fa intervenire in tempo. Per certi pazienti salva la vita», fa notare Passani prima di inquadrare numeri e dettagli del progetto avviato a settembre scorso e che si concluderà a marzo. «Gli stessi dati sono molto importanti. Abbiamo coinvolto il reparto di oculistica, ma anche quello di diabetologia e tutta la rete dei medici di famiglia oltre ovviamente alle farmacie comunali di Massa, Carrara e Fivizzano. È un risultato straordinario: il campione è esaustivo per la nostra provincia e con questi numeri è la prima volta in Italia. Siamo stati contattati da università e centri di ricerca per esportare il nostro sistema. Le patologie? Maculopatia diabetica e degenerazione maculare senile», continua Passani: «Lo strumento è avanzato dal punto di vista tecnologico, ma è anche trasportabile, il che ci ha consentito di utilizzare la rete delle farmacie per avvicinare i cittadini. Inoltre una volta completata la visita la scheda della persona, grazie alla tecnologia di telemedicina, viene immediatamente inviata al nostro reparto di oculistica, dove l'oculista Flavio Dalle Lucche la esamina in tempo reale. In questo modo siamo così in grado, senza perdere tempo, di individuare l'eventuale problema». Strumenti importanti visto che la provincia apuana è prima in Toscana per l'incidenza del diabete (9 per cento), come sottolinea Pollina. Soddisfatti per i risultati e per l'utilità della strumentazione dalla Fondazione Marmo la presidente Bernarda Franchi ed Erich Lucchetti. «L'investimento durerà nel tempo a beneficio della salute del territorio. In questi tre anni abbiamo nel tempo finanziato varie infrastrutture e strumentazioni sanitarie come il nuovo ecoendoscopio e la cuffia per le pazienti in chemioterapia», chiosano. —
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