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MASSA

Post contro Pertini, la Lega si dissocia dal suo consigliere

Post contro Pertini, la Lega si dissocia dal suo consigliere

Aveva definito l'ex presidente come "assassino" e "brigatista". Anche il sindaco Persiani si dissocia nel modo più netto: "Inaccettabile che la memoria del Presidente venga lesa". Il commissario Belotti: "Complete sciocchezze, forse è stata la giovane età..."

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MASSA. Sconfessato dalla Lega e dal sindaco per il post contro Sandro Pertini pubblicato su Fb e poi rimosso dal consigliere comunale leghista di Massa (Massa Carrara) Filippo Frugoli. Voleva opporsi alla richiesta di un'associazione di intitolare un ponte all'ex Capo dello Stato. Così Frugoli, che è anche coordinatore provinciale dei giovani del Carroccio, ha definito Pertini il capo partigiano che "uccise una marea di persone accusate di essere fasciste", colui "che annunci di essere un brigatista rosso", di "elogiare Stalin il giorno della morte" e di concedere "la grazia al partigiano Toffanin che uccise molteplici persone".

Frugoli ha poi eliminato il post, spiegando di "essere stato frainteso, se ho scritto qualcosa di non reperibile nei dati storici mi scuso, so che Pertini è stato un grande presidente", ma la polemica è proseguita e ieri, durante il consiglio comunale a Massa per il Giorno della Memoria il consigliere comunale del Pd Stefano Alberti ha chiesto provvedimenti del sindaco. Oggi poi a prendere le distanze è stata la Lega: il commissario per la Toscana Daniele Belotti ha parlato di "parole sconsiderate su cui dissentiamo in toto". Pertini è "una delle massime e apprezzate figure istituzionali italiane, e certamente non merita certe inaccettabili dichiarazioni".

"Probabilmente, ma non è una scusante - aggiunge -, la giovane età di Frugoli non gli ha permesso di essere più  riflessivo prima di esternare pensieri censurabili". Talvolta "l'inesperienza" fa commettere "sciocchezze come quella del nostro consigliere che si è poi prontamente scusato". "Inaccettabile che la memoria del presidente Pertini venga lesa", è la presa di posizione del sindaco di Massa Francesco Persiani (Lega): "I miei sforzi saranno massimi nel cercare di ricucire questo strappo che si è creato mio malgrado nella collettività".

"Se oggi questo esponente della Lega di Salvini può parlare, farsi eleggere in consiglio comunale, scrivere certe scempiaggini, lo deve soprattutto a donne e uomini come Sandro Pertini che combatterono contro il nazismo e il fascismo, liberandoci dalla dittatura", il commento del governatore della Toscana Enrico Rossi. "Salvini invece di importunare via citofono e di occupare tutte le tv con i suoi comizi, pensi piuttosto ai suoi dirigenti locali - ha commentato Nicola Fratoianni, di Sinistra Italiana-Leu - Questo consigliere comunale dovrebbe dimettersi" e "tornare a studiare".

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