Il Tirreno

consiglio solenne sulla memoria 

L’appello del sindaco: diventiamo tutti donatori di pace

Alessandra Poggi

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Consiglio comunale solenne per celebrare il "Giorno della Memoria" alla presenza delle massime autorità civili e militari del comprensorio, e di alcune associazioni territoriali. Presenti anche i consiglieri di maggioranza e opposizione e una rappresentanza della giunta. In aula anche una nutrita delegazione di studenti della scuola media Taliercio di Marina di Carrara, accompagnati dai loro insegnati. Ad aprire il consiglio comunale è stato il primo cittadino Francesco De Pasquale, che ai ragazzi ha detto: "oggi vi invito tutti a fare uno sforzo che vi veda tutti impegnati per la pace, con voi stessi, con la vostra famiglia, il compagno di classe, quello di banco. Quella che celebriamo oggi è una pagina di storia, che deve diventare un invito ad essere donatori di pace". Quindi c'è stato l'intervento di Evandro Dell’Amico, autore del libro “In mio nome, mai più". Il volume è una raccolta di lettere, un epistolario di suo zio, che si chiamava Evandro Dell'Amico proprio come lui, durante l'internamento nello Stammlager 598 F di Hartmannsdorf in Sassonia. Un libro che ha visto la nascita dopo tante riprese, perché come ha detto l'autore: "il dolore nel leggere quelle lettere era tanto. La cosa che mi ha sempre colpito di più è la perversione di quel regime totalitario, come per esempio la scritta il lavoro rende liberi agli ingressi dei campi di sterminio". Il libro, oltre alla corrispondenza con i familiari, si chiude con una toccante e tragica lettera della crocerossina Serri Donnini Gemma di Linara, indirizzata ai parenti di Evandro (1921-1945). Liberato dal campo di prigionia, il 14 marzo 1945 venne ricoverato in gravi condizioni di salute all'Ospedale Maggiore di Verona, assistito dalle cure dell’infermiera sua concittadina che si curerà anche del funerale, il 13 aprile 1945. Dopo l'intervento dello scrittore spazio agli studenti della Taliercio, che hanno letto alcuni estratti del volume di Dell'Amico, come per esempio la lettera della crocerossina, e dal libro della Senatrice Liliana Segre “Fino a quando la mia stella brillerà. Un’ampia riflessione in un giorno simbolico in cui si ricordano la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte e di tutti quelli che si opposero al in un modo o nell'altro al progetto di sterminio. Dopo le letture il consiglio comunale solenne è stato sciolto. —

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