Italia
Palestre inagibili, tetti che crollano. La rabbia dei prof a Massa-Carrara: finora solo promesse
Le voci degli insegnanti presenti al corteo dei Caschetti Gialli di sabato 25 gennaio: «Basta con soluzioni tampone», «Date un futuro ai ragazzi», «Niente spazi per la musica»
MASSA. Dignità per la scuola. Tanti gli insegnanti che l'hanno invocata in occasione della manifestazione di ieri in centro a Massa. Loro nelle scuole ci entrano per lavoro, ma non sono operai, a differenza di quanto potrebbero portare a pensare i caschetti gialli che indossano. Eppure in qualche caso il caschetto sarebbe potuto essere utile, raccontano. . Carla Boldrini insegna al liceo Pascoli. Il giorno del crollo si trovava al piano superiore, proprio mentre sotto i suoi piedi, nella 3b, cadevano pezzi di soffitto. «Non è caduto solo l'intonaco, ma anche delle pignatte che si sono letteralmente spezzate. Quattro aule sono chiuse dallo scorso anno a causa di una crepa e abbiamo bagni fatiscenti, zone interdette all'accesso perché è stato riscontrato dell'amianto nel pavimento. Undici aule su 25 sono risultate a rischio, e per ora – commenta - sono stati fatti solo interventi tampone». Tamponare il problema per evitare che la terra, è il caso di dirlo, crolli sotto i loro piedi. Una soluzione che non sembra affrontare il problema per quello che è. «Servirebbe che le scuole venissero demolite-continua la professoressa - E costruiti dei prefabbricati a norma, perché queste strutture non lo saranno mai».
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Monica Mariotti invece è docente di lingua all'alberghiero Minuto di Marina. Una scuola che per essere ristrutturata necessita addirittura di essere "svuotata". Negli anni per salvare l'Alberghiero è stata creata un'associazione ad hoc, il tema è stato anche oggetto di un'interrogazione in Parlamento. Eppure gli studenti qualche giorno fa erano di nuovo in piazza. «I problemi legati all'alberghiero sono tanti - interviene Mariotti - I lavori sono iniziati con ritardo a causa della burocrazia, anche se noi abbiamo dei dubbi. C'erano state promesse 10 aule - continua la professoressa - ma ne sono state consegnate solo 6. Abbiamo la palestra inagibile e la sala insegnanti è inesistente». Quando la quotidianità è fatta di insicurezza, i docenti scendono in piazza. E tra di loro è diffusa la percezione che in Italia la scuola non sia una priorità : «Alla scuola serve che gli sia dato il giusto peso, la giusta importanza - commenta la professoressa del Minuto - La scuola è il futuro dei ragazzi ed è giusto che a questi ragazzi sia garantito un futuro. Dovrebbe essere la priorità di tutti: a partire da chi a sta Roma, ma anche nelle province e nei comuni».
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Anche il liceo artistico musicale Palma ha i suoi problemi, in particolare legati agli spazi. Da cinque anni la struttura ospita la sezione musicale. E sono state tantissime in questi pochi anni di attività le iniziative che il nuovo indirizzo della scuola ha portato in città. Il tutto nonostante la grande carenza di spazi in cui suonare.
Promotore degli eventi, organizzatore e docente di musica del liceo Palma, il professor Paolo Biancalana spiega così: «Stiamo facendo lezione anche nelle aule del Toniolo perché mancano spazi per poter fare musica. Ad oggi siamo come un istituto sportivo senza palestra». —
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