Il Tirreno

il dibattito: la violenza contro le donne 

Ferri: interrogazione contro Junior Cally

Ferri: interrogazione contro Junior Cally

«Niente Sanremo per il rapper dal linguaggio violento» L’impegno alla presentazione del libro di Ilaria Bonuccelli

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carrara. Un pubblico attento. Di donne e di uomini. Persone di età diverse che, con grande attenzione, hanno assistito alla presentazione del libro “Per ammazzarti meglio” della giornalista e collega Ilaria Bonuccelli, caposervizio regione del Tirreno.

Tanti gli elementi emersi durante quello che è stato un vero e proprio dibattito con tanti interventi da parte della platea radunata nello spazio Art Cafè del Biscottificio Dogliani. A fare gli onori di casa è stata proprio Margherita Dogliani, da sempre interprete della cultura e dei fermenti che attengono non solo al panorama locale ma anche a quello nazionale.

Ed è stata proprio Margherita Dogliani, quasi al temrine del lungo pomeriggio, a porre una domanda precisa al deputato del partito democratico Cosimo Maria Ferri presente all’incontro e mescolato fra il pubblico.

«Si parla tanto di violenza, violenza anche nel linguaggio, e di un rispetto nei confronti delle donne che dovrebbe cominciare già nelle scuole, già all’asilo - ha cominciato Dogliani - Ecco io mi chiedo e lo chiedo alla politica come è possibile che in uno spettacolo popolare come il festival di Sanremo, alla Rai, possa essere presentato il rapper che scrive canzoni di odio contro le donne. Io chiedo un impegno concreto affinchè questo non succeda. Chiedo che Junior Cally non vada a Sanremo».

Ferri ha raccolto l’invito e ha preso l’impegno a scrivere una interrogazione proprio su questo tema.

Un tema, quello della violenza verbale, che è stato ripercorso anche in un capitolo del libro di Ilaria Bonuccelli, quello dedicato ai messaggi e agli audio inviati dagli stalker alle donne perseguitate. Parole forti che hanno colpito la platea come un pugno allo stomaco proprio come le storie (nel libro ce ne sono dodici) che sono emerse nell’ambito della partecipata presentazione al Dogliani.

Sono stati toccati tanti “tasti”, quello emotivo, delle famiglie distrutte, le donne picchiate per anni, i figli uccisi.

E quello più legato all’aspetto della legge e dei percorsi che possono aiutare le persone vittime di violenza a rialzarsi, a veder ela fine del tunnel. Se Ilaria Bonuccelli, nel suo volume e nel dibattito, ha evidenziato le manchevolezze di un sistema che non tutela e protegge abbastanza le donne («non è un caso - ha ribadito - che il mio libro si intitola “Per ammazzarti meglio”») Cosimo Ferri, ricordando anche la sua esperienza da giudice ha ricordato la difficoltà nel denunciare che spesso le donne incontrano, le querele rimesse dopo pochi mesi «ne ho visti tante di storie così».

Insomma un tema, quello della violenza sulle donne, affrontato con grande profondità e a 360 gradi. Un libro che ha tenuto vivo il dibattito, con anche la promessa di un nuovo appuntamento, sempre al Dogliani, in primavera. —

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