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Cerimonia ad Argigliano per il Beato Angelo Paoli a 300 anni dalla morte

Cerimonia ad Argigliano per il Beato Angelo Paoli a 300 anni dalla morte

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casola. La chiesa di Argigliano, frazione di Casola in Lunigiana, ha festeggiato solennemente il «dies natalis», il giorno della morte del Beato Angelo Paoli, nel terzo centenario della sua dipartita, come riporta Vita Apuana.

Presente alla celebrazione il vescovo, monsignor Giovanni Santucci, con lui i sacerdoti delle parrocchie vicine, con una rappresentanza anche da Castelnuovo Garfagnana e alcuni padri Carmelitani arrivati dal convento di Pisa. I gonfaloni di tutte le parrocchie dell’Unità pastorale dell’Alta Valle Aullela ornavano l’altare con i gonfaloni dei comuni di Casola, Fivizzano, Minucciano oltre a quello del Gruppo Alpini di Casola e della provincia. Ha porto un primo saluto di accoglienza ai fedeli, al vescovo e al clero presente il parroco don Massimo Redaelli, che ha rivolto parole di benvenuto alla postulatrice per la canonizzazione del Beato, Giovanna Brizzi, arrivata direttamente da Roma per l’evento.

Così il vescovo nell’omelia: «Nella vita è fondamentale avere un obiettivo da raggiungere e, sull’esempio del Beato Angelo Paoli, l’obiettivo di un cristiano è testimoniare la resurrezione di Cristo e la propria fede attraverso l’attenzione a chi gli cammina a fianco e ha bisogno di un sostegno. Il Beato era un uomo di cultura, tanto che era stato chiamato a fare il maestro dei novizi e fino al momento della sua dipartita si è dedicato al suono dell’organo». Il vescovo ha poi invitato i presenti a partecipare al pellegrinaggio a Roma sulle orme del Beato Angelo Paoli, il 17 e 18 aprile, anche in preparazione all’accoglienza solenne nelle Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli e di Lucca dell’urna con le sue spoglie nell’ultima settimana di aprile.

Al termine della celebrazione è stato distribuito il pane benedetto, secondo la tradizione, offerto dalla famiglia Paoli. Gianpiero Berti, presidente del Comitato, ha rivolto parole di riconoscenza al vescovo, al clero e a tutti i devoti presenti. Hanno preso poi la parola i sindaci di Casola, Fivizzano e Minucciano e il consigliere regionale Giacomo Bugliani che ha esortato a creare un collegamento sociale tra l’ambito religioso, che attraverso i santi porta testimonianza di esempi di coerenza e fede, e quello civile che vede cittadini impegnati a promuovere il bene comune. —

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