Il Tirreno

«Il centrosinistra è unito», Giani apre la sua campagna

Manuela D’Angelo
«Il centrosinistra è unito», Giani apre la sua campagna

Il candidato del Pd ha iniziato ieri a Massa il tour nei capoluoghi toscani: «Questa è una terra che ammiro». E fa complimenti a Martina Nardi e Roberto Pucci

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massa. C’e tutto il Partito democratico, quello di ieri è quello di oggi, assieme agli storici alleati, Repubblicani e Socialisti, al teatrino dei Fratelli Cristiani a salutare Eugenio Giani, candidato per il centro sinistra alla presidenza della Regione Toscana. E non era scontato. Tre partiti dell’area di centrosinistra, si sono uniti all’ultimo soffio, sottoscrivendo un patto con Giani, che riguarda sei punti programmatici: intanto la destra «ancora aspetta il messia di Salvini – dice Giani dal palco dei Fratelli Cristiani- una figura ancora sconosciuta, che salvi la loro campagna elettorale. Noi siamo uniti, invece, e per questo vinceremo. Abbiamo imparato dai nostri sbagli e non li ripeteremo».

Giani aveva già inaugurato nei giorni scorsi la sua campagna elettorale in Toscana ma ci tiene a dire che ha scelto Massa come primo capoluogo da visitare «perché per noi non sarà mai più un territorio marginale, qualora qualcuno lo abbia mai pensato. È una terra che ammiro- continua- amministrata ancora da tanti sindaci di sinistra che compiono un ottimo lavoro; la Lunigiana è una terra che ha saputo cambiare la storia; qui ci sono innumerevoli potenzialità e da qui voglio far partire il mio slogan: basta con la Toscana a due velocità, io le velocità le voglio usare tutte e per tutte le sue province». Giani ringrazia la deputata del Pd Martina Nardi «punto di riferimento per noi alla Camera» e il presidente della provincia Gianni Lorenzetti: «Sappiamo quanta fatica fate in questo periodo di tagli» ma stringe la mano dal palco anche all’ex sindaco Roberto Pucci: «Mi ricordo di quando con grande coraggio costruisti la tua lista civica fuori dal Pd. Abbiamo imparato ad ascoltare di più i civici oggi».

Bagno di folla, poi, per Giacomo Bugliani, consigliere regionale uscente, che tenta il suo secondo mandato: dal palco lancia un messaggio di speranza per la sinistra intera, «d eve essere una grande battaglia culturale- ha detto- perché noi ancora possediamo quei valori e quegli ideali che la destra disconosce e che portano alla becera politica con cui oggi dobbiamo purtroppo avere a che fare». Per Giani, che ha promesso di tornare molte altre volte in provincia, sarà quindi una Toscana a più velocità, con un obiettivo in testa agli altri: il lavoro. «Tra cinque anni, dopo il nostro governo di centro sinistra- ha spiegato- vedo una Toscana con meno disoccupazione e con più giovani orgogliosi di fare molti altri mestieri dimenticati, o ritenuti inadatti ai loro tempi. Il lavoro non è soltanto una scrivania davanti al pc, ci sono moltissime occasioni di praticare un mestiere con professionalità e ben retribuito, attraverso specifici corsi di formazione che la Toscana sarà pronta ad offrire». —

Manuela D’Angelo

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