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«Per ammazzarti meglio» Il libro di Ilaria Bonuccelli

«Per ammazzarti meglio» Il libro di Ilaria Bonuccelli

Dodici storie sulla violenza di genere nel volume inchiesta della giornalista  caposervizio regione del Tirreno. Si entra dentro il male vero, si tocca con mano

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CARRARA. “Sciolgo te e i tuoi figli nell’acido”. Non è una minaccia. È una promessa. Pochi mesi dopo, l’uomo prende un coltello e tenta di assassinare la moglie. Ci riesce quasi. Con il figlio di un anno ci riesce. Sette coltellate. Nessun giudice, nessun medico lo aveva ritenuto pericoloso abbastanza da allontanarlo dalla famiglia.

Un giudice, invece, c’è che pensa di dover tenere lontano uno stalker dalla sua ex compagna. Forse perché ha già tentato di ammazzarla un paio di volte. Si è anche fatto la galera e non ha mutato d’avviso. Appena uscito ci ha riprovato subito. Allora gli impone un divieto di avvicinamento alla donna. Distanza minima: 3 metri.

Di questo parla “Per ammazzarti meglio”, libro inchiesta in 12 storie sulla violenza di genere: di come lo Stato sia complice, ogni giorno, in tutte le sue declinazioni, dei femminicidi, dei maltrattamenti, degli stupri.

E, ancora peggio, di come alimenti la cultura dell’umiliazione delle vittime. Che per lo Stato italiano valgono – se morte – 7. 200 euro; se stuprate 4800 euro.

Questa è l’inquadratura che del fenomeno della violenza sulle donne ha voluto dare con questo libro la giornalista Ilaria Bonuccelli, caposervizio de Il Tirreno, ideatrice per la sua testata della campagna che ha portato all’approvazione della legge per l’utilizzo dei braccialetti elettronici per a vigilanza degli stalker colpiti da divieto di avvicinamento alle vittime.

Sono storie nelle quali parlano le vittime, certo. Ma anche gli aguzzini, attraverso i messaggi inviati alle donne. Si entra così dentro il male vero. Si tocca con mano. E si scopre la reazione dello Stato, attraverso gli atti dei magistrati, le perizie (che non ti aspetti) dei medici, i verbali delle forze dell’ordine che liquidano lo stupro di un uomo verso la compagna come “affari di famiglia”. Obbligando le donne a chiedere aiuto all’Europa per avere giustizia. Perché in Italia, in casa propria, non la trovano.

Il libro di Ilaria Bonucelli sarà presentato oggi pomeriggio alle 17 e 30 , dall’autrice stessa, introdotta dalla giornalista del Tirreno Alessandra Vivoli, all’Art Cafè del Biscottificio Dogliani in via Zaccagna 33 a Marina di Carrara. Sarà un momento di riflessione, l’occasione di conoscere e confrontarsi con dodici storie che colpiscono dritte al cuore e allo stomaco.

Un appuntamento che ha come cornice lo spazio letterario, nel cuore della fabbrica, creato da Margherita Dogliani che, in questi anni ha sempre cercato di coniugare il mondo della produzione (la fabbrica di dolci e biscotti) con la cultura. Un esempio è la rassegna estiva che ormai è diventata uno degli appuntamenti più importanti del cartellone della provincia. L’Art Cafè è lo spazio, invernale per la presentazione dei libri. Per incontrare gli autori e confrontarsi, come in questa caso, con tematiche di, purtroppo, stringente attualità. —

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