Attenzione
Palazzina Ascom a Carrefour Ma i progetti sono “congelati”
L’immobile a fianco del centro commerciale acquistato all’asta per 1,5 milioni Il gruppo potrebbe trasferirci gli uffici o trasformarlo in nuovi spazi commerciali
MASSA. Il gruppo Carrefour ha acquisito l’ex immobile AscomTur, palazzina lato mare interna al parcheggio del Mare Monti e così, nonostante siano passati già due anni, si torna a parlare di un possibile allargamento della galleria commerciale. Il perché potrebbe essere presto detto: adesso il nuovo Regolamento urbanistico permetterebbe il cambio di destinazione d’uso in quell’immobile, oggi destinato invece ad uffici e direzionale. Prima, in pratica, mancando lo strumento urbanistico, Carrefour non avrebbe potuto mirare ad espandere la galleria in quella direzione.
Le voci di un possibile progetto di allargamento si sono fatte più insistenti in queste settimane. Dal 2017 Carrefour è diventata proprietaria della palazzina Ascom Tur, due piani destinati agli uffici della ex società di servizi per le aziende. La srl fallì nel 2016, l’immobile fu messo all’asta e venduto per circa 1,5 milioni di euro ad una società facente parte del gruppo Carrefour. All’epoca, non venne fatta molta pubblicità all’acquisto dell’immobile, e così Carrefour, per due anni è rimasta la proprietaria della palazzina, senza che nessuno ne sapesse nulla. Nel 2017, anno dell’asta telematica, gli uffici comunali ricevettero, da parte della società, una proposta di ampliamento della galleria commerciale.
Lo ricorda bene anche l’allora assessore alle attività produttive Gabriele Carioli che però specifica: «Carrefour voleva ampliare sì la galleria, ma lato monti, non lato mare. Nell’immobile Ascom Tur prevedevano lo spostamento dei loro uffici». E in effetti il vecchio progetto di Carrefour vedeva l’allungamento della galleria nel parcheggio lato monti, sottraendo spazio ai posti auto, che però sarebbero stati recuperati abbattendo un vecchio capannone industriale, attiguo alla proprietà, oggi in disuso. Un’operazione che tutt’oggi richiederebbe soltanto i permessi di abbattimento e costruzione, ma non quelli di cambio di destinazione d’uso, perché il lato monti rimane “commerciale”. Cosa è cambiato oggi? In effetti soltanto la possibilità di chiedere ( e magari ottenere) il cambio di destinazione d’uso anche per il lato mare del centro commerciale.
Il capo di gabinetto del Comune di Massa, Daniele Pepe, riferisce però, che no vi è stato fino ad ora alcun approccio con Carrefour: «Per trasformare quell'area da direzionale a commerciale devono per forza passare dai nostri uffici, e qui, al momento, non si è fatto sentire nessuno».
Non sono informati di nessuna operazione di ampliamento neanche i sindacati, anzi: Simone Pialli, della Fisascat Cisl, rivela che lo scorso mercoledì, a Bologna, si è tenuto un incontro nazionale Carrefour, con all'ordine del giorno i piani di sviluppo dei centri sparsi in tutta Italia e che «non si fatto alcun accenno a Massa Carrara». —
Manuela D’Angelo
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