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I "caschetti gialli" in piazza a Massa per la sicurezza nelle scuole: 500 prof (e non solo) in corteo

I "caschetti gialli" in piazza a Massa per la sicurezza nelle scuole: 500 prof (e non solo) in corteo

La manifestazione indetta dai professori dopo il crollo all'Istituto Pascoli

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Massa. Sono i professori a scendere in piazza. Oltre trecento, con i "caschetti gialli" per chiedere scuole più sicure dove non si debba fare lezione con il rischio di crollo di calcinacci, dove ci siano spazi adeguati, che siano “a norma” con le prescrizioni anti-incendio e anti- terremoto. Dove, semplicemente, le tapparelle funzionino, le palestre siano agibili e i riscaldamenti siano accesi. Caschetto giallo in capo, simbolo di (mancata) sicurezza, gli insegnanti e il personale non docente del liceo Pascoli-Rossi di Massa e tanti dei loro colleghi delle troppe “scuole a pezzi” del nostro territorio – si sono ritrovati oggi, sabato 25 gennaio, in piazza De Gasperi (davanti al tribunale) per una Marcia per la Scuola che ha l’obiettivo dichiarato di spingere il governo a stanziare le risorse necessarie a realizzare nuovi e più sicuri edifici scolastici; e di chiedere alle istituzioni locali (Comune e Provincia) una programmazione condivisa della manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici. La manifestazione si è snodata per il centro cittadino fino a raggiungere Piazza Mercurio. A organizzare la marcia per la scuola è il comitato docenti del Pascoli, che invita tutti a partecipare, e in primo luogo i genitori degli studenti e le organizzazioni sindacali. «Dopo la manifestazione del 17 gennaio scorso degli studenti – spiegano i docenti – abbiamo deciso di tornare in piazza coinvolgendo stavolta tutte le scuole della Provincia, le istituzioni, i sindacati e tutta la cittadinanza. Lo facciamo senza bandiere politiche ma con un unico simbolo in testa: un Caschetto giallo. Il nostro scopo è portare il problema all'attenzione del governo visto che, per dirla con le parole del Presidente della Provincia di Massa-Carrara Gianni Lorenzetti, “le scuole cadono a pezzi e noi non abbiamo i soldi per la manutenzione”». In piazza, tra tanti, ci sarà anche Franco Peselli, ex assessore all’Istruzione in Provincia, il quale ricorda come«a fine anni 90 l’allora governo di centro-sinistra, con la legge 23/1996, finanziò per un triennio un piano straordinario di edilizia scolastica. La Provincia di Massa-Carrara beneficiò di svariati miliardi di lire per porre mano a scuole di ogni ordine e grado. Purtroppo durò solo tre anni: il nuovo governo Berlusconi cancellò questi finanziamenti e mai più furono riattivati. Ecco, lo dico anche ai nostri parlamentari e al governo: se vogliamo sistemare gli edifici scolastici, rendendogli più sicuri, funzionali ed accoglienti, è necessario rifinanziare la legge 23/1996 per realizzare un piano pluriennale di edilizia scolastica che, oltretutto creerebbe occupazione e sviluppo. Mi sembra una priorità assoluta». —

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di Redazione Massa