Sicurezza
«Sui numeri cadono... i ponteggi di Lucchetti»
Carrara. Osserva Andrea Figaia, segretario generale della Cisl: «L’analisi del Presidente vicario della associazione industriali locale persegue una logica: dimostrare che il marmo, con il suo indotto, non solo non hanno avuto una (grave) contrazione occupazionale ma anche, addirittura, invece, una crescita, in un contesto di grave tendenza inversa ed opposta. Premesso che questa corsa solitaria del “nostro” sulla stampa, mirante a staccare il gruppo, ci appare insensata, perché occorrerebbe lavorare più in squadra nel Territorio, una prima domanda sorge spontanea: avevamo iniziato a discutere, come sindacati e Confindustria, condiviso percorsi futuri, ma non ci avete più chiamato per incontrarci, mentre a Livorno, realtà con voi associativamente inglobata, avete firmato assieme ai sindacati, una Agenda Strategica Locale, una sorta di Patto per lo Sviluppo Locale. Qualcosa non torna». E aggiunge:
«L’analisi di Lucchetti prende a riferimento diverse fonti, mischiandole: il progetto Irta Leonardo, i dati della Cassa Edile, quelli del fondo marmo e la vecchia analisi, gia’piu’volte spolverata, quella dei 12.000 lavoratori, per intenderci. Un mischione poi difficile da rimettere insieme. Infatti questi copia e incolla, alla fine partoriscono il topolino “avvelenato”: il dato dell’edilizia preso dal rapporto Irta Leonardo là dove si indica una perdita di 8.500 dipendenti, solo nel comune di Carrara, è una balla colossale. A voler essere larghi, l’edilizia aveva a Massa-Carrara, 3.000 addetti tra Cassa edile e Cassa edile regionale e adesso saranno ca 700. Addirittura Lucca ai tempi d’oro aveva circa 5.000 addetti e adesso ne ha la metà. Cadono quindi - aggiunge Figaia - tutti i ponteggi del ragionamento. Per non parlare dei dati citati dal fondo marmo, acquisibili in linea di principio anche dalle organizzazioni sindacali, che sono parziali, insufficienti e fantasiosi. Nel marmo a Massa-Carrara tra monte e piano ci sono solo circa 1700 persone ed erano molte di più. Nessun fantasioso aumento, solo un calo grave serio non reversibile. È indubbio che qualcosa ci sia, c’è un distretto industriale ormai sempre più minerario ed esiste anche un indotto rilevante (non certo 12.000) ma è a nostro avviso altrettanto indubbio che questi posti di lavoro, fra diretti e indiretti, non coprono, ammesso sia giusto come concetto, come ritorno alla collettività, il dato di una escavazione di marmo sempre più incidente, visibile, gravemente impattante». —
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