Il Tirreno

un primo bilancio dell’iniziativa 

Raccontate tante attività

D.M.

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Carrara. Il gioco del Tirreno “Caffè Bollente”, in collaborazione con la Confesercenti Toscana Nord, aveva già previsto una premiazione di tappa. Al gran finale di ieri alla Sala Rossa della Camera di Commercio, moderati dal caposervizio del Tirreno di Massa-Carrara Massimo Braglia (che ai primi tre classificati ha consegnato le targhe del Tirreno), sono intervenuti vari componenti della Confesercenti Toscana Nord (il presidente dell’Area Massa Paolo Arpagaus, il coordinatore di Massa-Carrara Adriano Rapaioli, il coordinatore della Versilia Daniele Benvenuti e il direttore generale Miria Paolicchi), presenti inoltre l’Assessore al Commercio di Carrara Antonio Giovanni Macchiarini con la presidente di commissione Marzia Paita e Francesco Bennati, presidente dei pubblici esercizi Fiepet. Massimo Braglia ha voluto definire questo incontro “una festa da condividere” (nonostante la crisi e la burocrazia che attanaglia il settore e soprattutto la categoria), vista la massiccia partecipazione al gioco da parte dei cittadini, la risposta dei bar e la disponibilità degli sponsor che hanno fornito prestigiosi premi per i vincitori. «I bar che sono riusciti a rientrare entro i 10 finalisti hanno mandato tutti più di 1000 tagliandi e sul podio figurano quelli che hanno superato la soglia dei 4000 – osserva – La nostra è stata una sfida a voler raccontare delle storie professionali ed umane che si celano dietro ad ogni esercizio e abbiamo scoperto e riscoperto una capacità di reinventarsi, tra nuovi servizi e prodotti, idee, cocktail ed eventi paralleli nelle attività, siano bar o caffetterie”.

Stessa cosa evidenziata da Arpagaus, che vede questa iniziativa, che ha fatto conoscere tante realtà, “uno sprone per motivare a fare meglio e a superare le difficoltà”, appellandosi anche ad una collaborazione sempre più sinergica con l’Amministrazione. Dal canto suo l’Assessore Macchiarini vede i bar come nodi fondamentali di rilancio dei centri storici e considera la vincita del Bando sui Fondi Sfitti una buona occasione da sfruttare.

“Le serrande abbassate significano la morte del centro storico e portano alla violenza e degrado. Occorre fare in modo di aiutare le attività e soprattutto i bar per un vero rilancio” afferma da parte sua la Paolicchi. Un settore, quello degli esercenti, che, informa Sodini, “risulta il più penalizzato anche nel recente rapporto presentato dalla Camera di Commercio. I miei complimenti al Tirreno e alla Confesercenti e ad iniziative come queste che hanno valorizzato il settore e fatto capire le mille difficoltà che vengono affrontate ogni giorno, oltre a concorrenze sleali e inevitabili come l’e-commerce”. Il bilancio del Gioco del Tirreno è comunque stato evidenziato dall’intervento di Bennati, che ha ricordato “di quante ore è fatto il lavoro del barista, che apre sempre con il sorriso nascondendo le difficoltà umane e professionali. Gli articoli usciti sono riusciti a raccontare cosa c’è dietro, ha eliminato quel distacco tra cliente ed esercente. Un grazie va anche a tutti i baristi che hanno trovato il tempo per giocare”. —D.M.

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