Il Tirreno

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«I grillini hanno fatto quello che sa fare anche un gatto»

Alessandra Vivoli
«I grillini hanno fatto quello che sa fare anche un gatto»

Vannucci: cosa cambierà alle cave con questa amministrazione? Un bel niente Martinelli: facile fare le chiacchiere, noi abbiamo scelto la strada dei fatti concreti 

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«L’amministrazione grillina, nella ricognizione degli agri marmiferi, non ha toccato i beni estimati. Quello che hanno fatto lo sapeva fare anche un gatto».

«Andrea Vannucci ama chiacchierare, lo ha fatto anche nel 2013 quando diceva “avanti tutta con i beni estimati”. Poi, nei momenti di difficoltà ha preso armi e bagagli e ha lasciato l’assessorato al marmo per ritirarsi sull’Aventino. Noi gli atti li stiamo facendo». È un botta e risposta a distanza, e al fulmicotone, quello fra il consigliere dell’opposizione (e con un’esperienza consolidata come ex assessore al marmo) Andrea Vannucci e il vicesindaco, con delega al marmo Matteo Martinelli.

Sullo sfondo la ricognizione dei “beni appartenenti al patrimonio indisponibile comunale degli agri marmiferi di cui alle concessioni livellarie già rilasciate dal Comune” come si legge nella normativa regionale. La discussione è avvenuta in diverse sedute della commissione marmo: a porte chiuse. «Come concordato con l’opposizione»: precisa Martinelli.

il j’accuse di vannucci

«Ma non vorranno mica dire che hanno fatto chiarezza sulla situazione degli agri marmiferi di proprietà del Comune? »

Andrea Vannucci non è uno che le manda a dire. Soprattutto quando si toccano temi che conosce molto bene. «Cominciamo col dire che i grillini stanno adempiendo, con un mese di ritardo alla ricognizione prescritta dalla legge 35 – spiega Vannucci – Un lavoro che, sarebbe giusto ricordare, hanno fatto in passato Marco Tonelli, Criscuolo e l’ufficio marmo. L’amministrazione di De Pasquale ha continuato questo lavoro, confrontando le mappe, risalendo a vecchi catasti. Il risultato? Rispetto alla mappa dell’avvocato Piccioli del’56 una differenza minina».

Ma c’è un altro aspetto che per Vannucci è molto più significativo.

«I grillini hanno interpretato alla lettera la ricognizione sugli agri marmiferi in concessione – dichiara – ma non hanno toccato gli altri beni. Quelli estimati. Quindi: hanno fatto chiarezza sulle cave? La risposta può essere soltanto una: no».

La replica di martinelli

Il vicesindaco Martinelli non ci sta. E replica a distanza non tanto (e non solo) a Andrea Vannucci ma anche alle polemiche che hanno accompagnato questa fase di lavoro in merito alla ricognizione degli agri marmiferi.

«Quello che bisogna mettere bene in chiaro è che abbiamo adempiuto a una prescrizione della Regione, contenuta in una normativa – sottolinea Martinelli – Si tratta di una lavoro lungo e complesso che non può essere banalizzato perché le chiacchiere qui non c’entrano nulla, si parla di fatti concreti».

E il vicesindaco scende nello specifico.

«Noi abbiamo lavorato su tutto, è doveroso ricordarlo – continua – Ci sono alcuni beni, relativamente agli agri marmiferi, su cui la proprietà comunale è pacifica. Ci sono poi altri beni su cui, forse qualcuno se l’è dimenticato, si sta discutendo in tribunale».

«Le difficoltà esistono – aggiunge Martinelli – visto che, il primo grado di giudizio, ha visto il Comune soccombere e non si può fare finta di nulla visto che stiamo aspettando la Corte di appello. Questa amministrazione ha fatto atti importanti sul lapideo – insiste – Se era così facile farli, perché non è successo prima. Mi sembra invece che ad esempio proprio Andrea Vannucci, che ora è tanto critico, ha fatto solo delle gran chiacchiere».

«Soltanto chiacchiere»

Il vicesindaco parla chiaro. E attacca “quelli di prima”.

«Se tutto è così semplice, se ci voleva così poco, perché ci hanno messo così tanto a mettere mano al regolamento degli agri marmiferi? Noi parliamo meno ma di cose concrete come la tracciabilità del materiale e i piani attuativi. Non saliamo sull’Aventino come ha fatto Andrea Vannucci nei momenti di difficoltà».

E sulla questione dei beni estimati Martinelli dice la sua entrando più nel merito della questione.

«Politicamente ci stiamo muovendo per arrivare ad una questione normativa nazionale – spiega – E, proprio, a livello di governo nazionale gli esponenti del nostro movimento si sono già espressi chiaramente sui beni estimati. Mi piacerebbe facessero la stessa cosa anche gli esponenti del Pd, penso agli esponenti locali come ad esempio Martina Nardi e Cosimo Ferri». –





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