Addio a Luigi Tatone, guidò importanti operazioni
Il tenente colonnello era originario della Puglia ed era molto legato alla provincia Trasferito nel 2018, scelse di continuare a vivere qui. Seguì l’indagine Black Marble
massa. Ha lottato con tenacia e riservatezza, doti per le quali era stato apprezzato anche nella sua intensa vita professionale. Ma mercoledì la malattia ha avuto la meglio e ieri al funerale al Duomo di Massa istituzioni, colleghi e l’amatissima famiglia hanno detto addio al tenente colonnello della guardia di finanza Luigi Tatone, di 48 anni.
Una brillante carriera quella di Tatone nelle fiamme gialle. E un legame speciale, e non scontato, con il territorio apuano dov’era arrivato da “estraneo” per poi rimanere legato a questa terra tanto da decidere di rimanere a viverci anche dopo il trasferimento in un’altra sede lavorativa.
Originario della provincia di Bari, grazie al suo carattere ed alla sua umanità, è stato adottato da questa provincia dove ha prestato servizio come comandante del nucleo di polizia economica e finanziaria dal 2014 al 2018.
Ufficiale conosciuto per aver condotto molteplici operazioni in terra apuana, era stimato e apprezzato da magistrati e colleghi, anche delle altre forze di polizia, e da tutti coloro che hanno avuto occasione di conoscerlo e frequentarlo.
Tantissimi i colleghi che ieri, in divisa, hanno omaggiato l’uomo e il militare durante la commovente cerimonia iniziata alle 15 al duomo di Massa.
A officiare il rito il cappellano militare don Massimo Ammazzini, insieme a don Giulio Rossi, parroco del duomo massese.
A testimonianza dell’affetto sincero per un uomo che venendo da fuori provincia aveva costruito una rete di affetti e legami sotto le Apuane basterebbe dire del numero di persone che ieri in chiesa si sono affollate per l’ultimo saluto a Tatone. In una cerimonia stoccante e sobria, dove gli sono stati resi gli onori militari.
La sciabola incrociata sopra la bandiera italiana ad abbracciare la bara. E il cappello con quel simbolo, la fiamma gialla, che Tatone ha servito con impegno e dedizione. Tante le operazioni che lo hanno visto protagonista nel suo ruolo: black marble sul nero in cave, il giro di valuta falsa in provincia, le indagini sulle malversazioni alla Ctt Nord, il riciclaggio e lo sfruttamento della prostituzione in Lunigiana. E molte altre. Nel 2018 era stato trasferito al comando regionale Toscana di Firenze, dove ricopriva l’incarico di capo ufficio operazioni, scegliendo di continuare ad abitare in questa provincia a lui molto cara. A rendergli omaggio c’erano i vertici dei carabinieri, della polizia, il questore Giuseppe Ferrari, il prefetto Paolo D’Attilio, l’ex procuratore capo Aldo Giubilaro, esponenti politici e tanti, tantissimi colleghi. —
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