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Caso Toti, segnalato un avvocato di Massa
È il rappresentante di Change e presidente di FuoriMuro I riflettori dell’Unità di informazione finanziaria di Bankitalia
massa. Tra le carte delle segnalazioni per operazioni sospette dall’Unità di informazione finanziaria di Bankitalia compare un avvocato originario di Massa, Nicola Boni, tra i fedelissimi del governatore ligure Giovanni Toti , nel ruolo di “rappresentante e titolare effettivo del comitato” Change, che fa capo al presidente della regione.
Boni, che non è indagato, dal 2017 è presidente di FuoriMuro, società di servizi portuali ferroviari che gestisce anche le manovre nel porto di Genova". Nella compagine viene indicato anche Cristiano Lavaggi, "consulente del lavoro spezzino e amministratore delegato di Liguria Patrimonio, società controllata dalla Regione Liguria che gestisce immobili alla Spezia e che è entrato nel cda di Iren".
Bankitalia e i finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma hanno ricevuto le segnalazioni da parte delle banche relative a due gruppi di finanziamenti avvenuti nel 2019 a favore di Change. Il primo si riferisce a un versamento interno di diecimila euro da Fondazione Change al Comitato omonimo. Quest'ultimo è una sorta di braccio operativo nato (gennaio 2016) ancor prima della Fondazione (maggio 2016).
Ammontano invece a circa 200mila euro complessivi i finanziamenti alla Fondazione da parte di quattro società: la Moby dell'armatore Vincenzo Onorato e poi le lombarde Innovatec e Aker del settore energia e la Diaspa che si occupa di ricerche di mercato.
Il Comitato Change viene segnalato all'Antiriciclaggio dalla Guardia di Finanza nel 2018 e nel 2019. Viene indicato che il presidente e tesoriere del Comitato Giovanni Toti-Liguria, Enrico Zappa, poi sostituito da Alberto Pozzo, "ricopre il ruolo di sindaco di numerose società, fra le quali quelle del gruppo di Sandro Biasotti", imprenditore, senatore, che ha lasciato di recente Forza Italia dopo gli attacchi a Toti.
Zappa riceve un nuovo incarico e viene nominato presidente del collegio sindacale della Società per Cornigliano, controllata pubblica.
Riguardo agli accertamenti il governatore ligure si è dichiarato molto sereno. «Se questi controlli serviranno una volta per sempre a spazzare ogni dubbio e diceria, io sono perfettamente soddisfatto, siamo certi di aver rispettato le norme che regolamentano il finanziamento privato ai partiti. Tutti i versamenti di coloro che hanno voluto sostenere le nostre associazioni, i nostri comitati in questi anni di campagna elettorale, sono stati pubblicati in estrema trasparenza, secondo le norme vigenti». —
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