Il Tirreno

L’appuntamento 

Sette tavoli per migliorare la sanità e il welfare

Gianluca Uberti
Sette tavoli per migliorare la sanità e il welfare

Dalle 8.30 alle 14 di sabato al castello di Terrarossa si apre una “officina di idee” con cittadini, scuole, associazioni

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licciana nardi. Favorire la partecipazione della cittadinanza alle scelte in materia di sanità è una delle ragioni per cui sono nate le Società della Salute in Toscana. Ed è per questo che sabato dalle 8,30 alle 14, al castello di Terrarossa di Licciana Nardi, è in programma l’interessante iniziativa intitolata “Una nuova relazione con i pazienti cittadini e le comunità per un welfare etico e partecipato”, organizzata dalla Società della Salute della Lunigiana, in collaborazione con l’Asl Toscana Nord Ovest, la Regione Toscana e l’Anci Toscana.

Si tratterà di una sorta di “officina di idee”, un viatico per la redazione del Piano Integrato di Salute (Pis) della SdS Lunigiana.

Il Pis, che definisce lo stato di salute di una popolazione ed i possibili fattori di rischio, è lo strumento di programmazione trasversale del territorio della Società della Salute ed è finalizzato al miglioramento dello stato di salute della comunità e, quindi, della sua qualità di vita. Affinché il contributo sia il più ampio possibile sabato si riuniranno sette tavoli tematici, composti ognuno da dieci persone, ai quali siederanno rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni, nell’associazionismo, nelle scuole, nel terzo settore. A ogni tavolo un posto sarà riservato a un comune cittadino.

I tavoli tematici affronteranno i seguenti temi: prevenzione – stili di vita, ambiente, malattie diffusive, vaccini, screening e campagne vaccinali, attività fisica adattata. Lavoro – disoccupazione, cultura della prevenzione, sicurezza, formazione e modernità, reddito di cittadinanza e promozione percorsi di autonomia, discriminazioni di genere ed etniche. Nuovi modelli di “care” e percorsi per affrontare la malattia cronica e il fine vita – Interscambio e connessione fra professionisti, rispondere alla complessità, equità e continuità dell’assistenza, offerta complessiva pubblico-privato, team multiprofessionale ospedale-territorio, sicurezza delle cure, Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali, le cure di fine vita e la domiciliarità. Famiglia – Supporto e sostegno della famiglia, sostegno alla genitorialità, prevenzione e contrasto alla violenza di genere, la rete consultoriale, nuovi ruoli e nuovi bisogni. Fragilità – nuove dipendenze, immigrazione/emigrazione, isolamento sociale e depressione, disabilità, anziani e non autosufficienti. Cittadino protagonista – Il modello di partecipazione, il metodo della coprogettazione territoriale, la comunicazione e l’informazione come strumento di partecipazione e empowerment. Mobilità – nuovi modelli per facilitare la mobilità. —

Gianluca Uberti

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