Il Tirreno

«Tra Aulla e Genova treni inesistenti: la colpa è anche dei sindaci»

«Tra Aulla e Genova treni inesistenti: la colpa è anche dei sindaci»

La denuncia di una pendolare, che non se la prende solo con Trenitalia, ma con le istituzioni locali. «Il traffico su rotaia dovrebbe aumentare, non diminuire»

2 MINUTI DI LETTURA





Aulla. «C'era una volta il treno diretto regionale da Parma a Genova alle 21,30, passava da tre stazioni della Lunigiana: cancellato. Si riesce a prendere il treno del lunedì mattina che passa ad Aulla alle 9,22 e si arriva a Genova alle 11,30: cancellato anche questo». Elisabetta Gabrielli, madre di un figlio pendolare di Aulla che frequenta l’università a Genova, lamenta l’assenza di convogli che dalla Lunigiana portano al capoluogo ligure, con tutte le conseguenze del caso.. «Io voglio puntare il dito su Trenitalia, ma non solo. Ritengo responsabili tutti i sindaci e i presidenti di Regione che lasciano che il fardello di queste decisioni si ricarichi su di noi, e penso di parlare a nome di tutti i pendolari d'Italia. Il traffico su rotaia dovrebbe aumentare, non diminuire, e chi ci amministra dovrebbe lottare a fianco di chi non riesce a far sentire la propria voce». La signora Gabrielli fa nomi e cognomi a cui è rivolta la sua denuncia: Regione Toscana Enrico Rossi, Regione Liguria Giovanni Toti, Pontremoli sindaco Lucia Baracchini, Villafranca Abramo Filippo Bellesi, Aulla Roberto Valettini, La Spezia Pierluigi Peracchini, Levanto Maurizio Moggia, Sestri Levante Valentina Ghio, Chiavari Marco di Capua, Rapallo Carlo Bagnasco, Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni, Genova Marco Bucci. «Sono consapevole che non servirà a nulla questa denuncia, che tutto proseguirà come prima e che ci sforzeremo di venire incontro ai disagi di Trenitalia andando a prendere quel povero treno dove ce lo faranno fermare, ma la soddisfazione di denunciare a più persone possibile il mio disagio, quella non me la possono togliere, perché non ne posso proprio più», sottolinea.

Che prosegue: «Forse la Liguria non era abbastanza penalizzata nella viabilità, mettiamoci anche la soppressione dei treni. Per quanto riguarda gli studenti universitari, c'era già stato un calo dei fuori sede provenienti dalla Lunigiana a favore di Pisa e Parma. Genova non vorrebbe incrementare le iscrizioni? Per quanto riguarda noi, ora si dovrà partire per forza la domenica, con tutti i problemi del caso, perché di domenica i treni degli operai verso Spezia non ci sono, allora ci si adatterà, si porteranno i figli in auto a La Spezia con i disagi e le spese conseguenti. Così aumentiamo il traffico su gomma, con buona pace di Greta e dell'aria che respiriamo». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze