Addio al teologo Silvano Maggiani, da Marina una carriera in Vaticano
carrara. Addio a Silvano Maggiani, deceduto sabato all’età di 73 anni. Frate presbitero dell’Ordine dei Servi di Maria, teologo curioso e uomo consacrato alla fede in modo gioioso e partecipato, Maggiani era di Marina di Carrara e alla città è rimasto profondamente legato, in particolare alla famiglia. Spesso rivendicava la linea “anarchica” tra i suoi affetti, cosa che gli aveva dato, a suo dire, una schiettezza particolare e una propensione al dubbio, sebbene nel contesto di una fede solida e molto profonda.
Da giovane ha perseguito la licenza in Teologia alla Pontificia Facoltà Teologica “Marianum” e la specializzazione in Liturgia sacramentaria all’Institut Superieur de Liturgie e il dottorato in Teologia nello stesso Institut Catholique de Paris.
Ha insegnato Teologia liturgico-sacramentaria alla PTF “Marianum” e al Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo in Urbe.
Già preside della Pft “Marianum”, dirigeva gli scritti scientifici della facoltà e la rivista «Marianum». È stato anche presidente dell’associazione dei professori e cultori di liturgia d’Italia, è esperto della consulta dell’ufficio liturgico nazionale – Cei e consultore dell’ufficio delle celebrazioni liturgiche del sommo pontefice.
Era competente e appassionato delle logiche spaziali del culto, ma anche del teatro; di logiche espressive del canto liturgico, ma anche dell’opera lirica.
Un uomo che con la sua opera e la sua ricerca aveva conquistato una credibilità importante, punto di riferimento per chi gli stava vicino e anche nei più alti ambienti ecclesiastici.
La sua pubblicistica e l’ambito della sua ricerca liturgica comprende Epistemologia, Ritologia, Simbologia, Architettura e arte per la liturgia, Mariologia e Pietà mariana. È scomparso dopo una sofferenza di tre settimane nel pomeriggio di sabato. —
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