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Non denunciò le armi ereditate dal fratello Denunciato dalla polizia

Non denunciò le armi ereditate dal fratello Denunciato dalla polizia

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massa. Nei giorni scorsi, gli agenti della divisione di polizia amministrativa sociale e dell’immigrazione ricevuta la notizia del decesso di un cittadino, che risultava in possesso di diverse armi, hanno verificato la regolare detenzione delle stesse da parte degli eredi. In effetti, gli operatori dell’ufficio armi, dopo avere individuato l’erede del detentore, un uomo di 75 anni, hanno scoperto, su sua amissione, che non era stata denunciata la detenzione di 4 fucili da caccia e 3 pistole ereditate dal fratello deceduto ad ottobre dello scorso anno. L’uomo è stato denunciato.

Ha spiegato agli agenti di averle trasportate da casa sua alla propria, senza però avere con sé un valido titolo di polizia. L’anziano è stato denunciato per porto abusivo d’arma e detenzione illegale di armi comuni da sparo mentre le armi sono state sottoposte a sequestro penale.

Fatti di questo genere sono purtroppo frequenti a causa della scarsa conoscenza delle norme di legge che disciplinano la complessa materia delle armi.

Per evitare spiacevoli disavventure giudiziarie, appare pertanto utile rammentare che chiunque erediti delle armi, munizioni o materie esplodenti, oppure le ritrovi presso l’abitazione del parente defunto, è tenuto a denunciarne la detenzione nelle 72 ore successive alla loro materiale acquisizione rivolgendosi alla questura, al commissariato di pubblica sicurezza oppure, in loro mancanza, alle stazioni dell’arma dei carabinieri portando con sé la denuncia di detenzione delle armi del defunto (se rinvenuta) e una dichiarazione sostitutiva del certificato di morte.

Nel caso di più eredi, gli eventuali rinunciatari dovranno sottoscrivere una apposita dichiarazione da consegnare all’ufficio di polizia che riceverà la denuncia di detenzione.

Una volta denunciata la detenzione delle armi appartenute al defunto, l’erede, se non ha il porto d’armi e vuole tenere comunque l’arma presso la propria abitazione, deve chiedere al questore uno specifico nulla osta, valido 30 giorni dalla data di rilascio, che autorizza all’acquisto, alla detenzione e al trasporto delle armi fino alla propria abitazione.

Nel caso in cui l’erede sia già titolare di una licenza di porto di pistola o di fucile in corso di validità il nulla osta non è necessario, ma c’è l’obbligo di denunciare le armi alle autorità. Se l’erede non vuole tenere l’arma, potrà decidere di cederla a terzi oppure consegnarla agli uffici di polizia. —

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