Sicurezza
Lavori “tampone” conclusi all'alberghiero "Minuto": da lunedì 20 gennaio stop ai doppi turni
Sono di nuovo disponibili le dieci aule a rischio dell'istituto di Marina di Massa
Massa. Conclusi i lavori “tampone” di messa in sicurezza dei soffitti nelle dieci aule a rischio dell’istituto alberghiero di Marina di Massa, iniziati durante la pausa natalizia. Lo comunica in una nota la Provincia di Massa-Carrara. Da lunedì 20 gennaio, dunque, le classi in questione torneranno disponibili per le attività didattiche, e così terminerà il periodo del doppio turno per gli studenti, che facevano lezione anche al pomeriggio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38349704:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38349704:1652776222/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
“Nel frattempo continuano gli interventi negli uffici di segreteria e potranno iniziare quelli che riguardano la sala da pranzo e la cucina del primo piano - si legge nella nota - il costo complessivo per questi lavori, finanziati dal bilancio della Provincia, ammonta a circa 130.000 euro, e si sommano ai primi 6.000 spesi nella prima fase dell’ottobre scorso. Come noto, l’intervento si è reso necessario dopo che nel mese di luglio era stata rilevate la necessità di intervenire in diversi punti della scuola: la Provincia si era attivata da subito intervenendo su un primo nucleo di cinque classi, mentre per i lavori sugli altri spazi si era reso necessario chiedere il nulla osta alla Soprintendenza, arrivato solo l’11 dicembre”.
Sul tema dell’edilizia scolastica interviene anche il Pd di Massa-Carrara. «Occorre avere pudore da parte di chi, come gli esponenti dei partiti di destra, si dimentica troppo in fretta della condizione in cui ha lasciato la scuola pubblica dopo anni e anni di indecorosi tagli ai finanziamenti - dice il segretario provinciale, Enzo Manenti - per la prima volta assistiamo a una decisa inversione di rotta per quanto riguarda i finanziamenti alle strutture delle nostre scuole (lo sblocco dei 18 milioni, ndr). Il lavoro da fare è tanto per l'eredità pesante che ci hanno lasciato i governi Berlusconi con il taglio di oltre 10 miliardi di euro alla scuola, una rotta invertita solo con i governi di centrosinistra, che hanno introdotto la programmazione triennale per la distribuzione dei fondi per l’edilizia scolastica». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
