Il Tirreno

IL BRUTTO CALCIO

Dopo Mt. Seravezzina-Spartak Apuane. «Insulti razzisti in campo, ma la Figc non ne parla»

Camilla Palagi
La formazione dello Spartak Apuane
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La formazione dello Spartak Apuane

La squadra popolare massese dello Spartak annuncia una campagna antidiscriminazione

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Massa. C’è molta amarezza tra i tifosi e i giocatori della squadra di calcio Spartak Apuane per il referto della Figc in cui si legge che per quattro di loro sono arrivate in totale 15 giornate di squalifica. Sabato, a Minazzana, la squadra di calcio popolare di Massa è stata al centro di una brutta partita, sfociata in una rissa, dalla quale però è nata una campagna antirazzista. L’episodio, avvenuto durante la partita Spartak Apuane – Montagna Seravezzina, lascia nella dirigenza, nei calciatori, nell’allenatore e nella tifoseria, un certo amaro in bocca. E il loro pensiero è rivolto in particolare a Dia Talla, il giocatore dello Spartak che ha ricevuto insulti razzisti mentre rincorreva un pallone, - spiega lo spartak - in un campo da gioco, sotto gli occhi di tutti, a causa del colore della pelle che il Senegal gli ha donato 30 anni fa. Ciò che proprio non sono riusciti a mandare giù è il referto della Figc che non entra nel merito degli insulti e che tra gli altri ha colpito anche lo stesso Dia Talla. «Ciò che ci dispiace - racconta Massimiliano Ferro del gruppo Spartak Apuane - è che alla fine è passata come una partita rissosa e non come una partita in cui c’è stata una discriminazione».

Di discriminazione lo Spartak parla spesso perché dell'inclusione sociale fa una ragione d'essere: l'antirazzismo è uno dei tre principi cardine che ogni fine settimana porta in campo i giocatori, insieme all'antifascismo e all'antisessismo. «L'antirazzismo è un concetto talmente banale che si fa fatica a spiegare», continua Ferro. Anche perché le parole, in quel frangente, sono venute a mancare: in campo prima dello scoppio della rabbia c'è solo l'imbarazzo. «Di fronte al primo insulto razzista il giocatore si è fermato a discuterne con la squadra avversaria. A quel punto c'è stata una prima litigata ed è in quel momento che gli avversari avrebbero potuto dire o fare qualcosa. Non lo so prendere, le distanze dai loro tifosi, per esempio. Invece sono rimasti a guardare, indifferenti». In campo l'atmosfera è ormai tesa, dopo il goal dello Spartak, Talla esulta e calcia il pallone nella direzione dei tifosi della squadra avversaria. Un affronto secondo l'arbitro. Nel referto della Fgic lo stesso afferma di non aver sentito alcun grido razzista. E l'episodio sembra archiviato come una normale rissa da stadio: «Dobbiamo riflettere su come affrontare a casa nostra questo genere di problemi - commenta il dirigente dello Spartak - Talla oggi è a casa, non può giocare. Tutto questo fondamentalmente perché ha subito una violenza verbale». Ma come scritto non tutto è destinato a finire così, nel silenzio di una squalifica. Nel gruppo c'è anche la consapevolezza che da episodi simili è possibile uscirne più forti. Che dal letame, come cantava qualcuno, spesso nascono i fiori.

In questo caso una campagna antirazzista: «Nel nostro piccolo è nostra intenzione partire dall'evento di sabato scorso e promuovere una riflessione collettiva in ambito calcistico che si concretizzi in una campagna Antirazzista – spiegano dallo Spartak - che parta dal calcio popolare e si rivolga a tutte le società delle categorie minori. Sappiamo già che possiamo contare su alcuni compagni di viaggio, per gli altri spetta all'ottimismo della nostra volontà».

Sei calciatori squalificati e una maximulta.

È finito nel peggiore dei modi il big match di Terza Categoria di sabato scorso tra Montagna Seravezzina e Spartak Apuane, gara che in campo ha fatto registrare una rissa tra i giocatori che ha visto il giudice sportivo squalificare ben sei giocatori (quattro sponda Spartak e due del Montagna) e la multa di 150 euro al Montagna Seravezzina perche’ “proprio sostenitore offendeva reiteratamente e pesantemente un giocatore avversario, in seguito a ciò si scatenava una rissa in campo fra giocatori. Lo Spartak Apuane sulla propria Pagina FB ufficiale. «Dopo il danno, la beffa: tre giornate a chi ha subito le offese razzistere dall’evento di sabato scorso».

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