Il Tirreno

SANITA'

I medici non vogliono venire in Lunigiana. Saccardi: «Ma io non posso farci nulla»

Riccardo Sordi
Antonella Bonvicini all'inaugurazione dell'elettrocardiografo
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Antonella Bonvicini all'inaugurazione dell'elettrocardiografo

L’allarme dei sindaci per lo svuotamento degli ospedali. L’Asl: a Pontremoli presto i lavori all’obitorio e a Oculistica

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Pontremoli. Il futuro della sanità in Lunigiana al centro dell’incontro (organizzato dal comune di Pontremoli e dai sindacati Cigil, Cisl e Uil) che si è tenuto nelle stanze del Teatro della Rosa con l’assessora regionale alla salute, Stefania Saccardi, la direttrice generale dell’Usl Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani e la direttrice della Società della Salute Lunigiana, Rosanna Vallelunga. Tre donne, tre importanti punti di riferimento per la sanità nel nostro territorio, e non solo, che hanno interloquito all’interno di un dibattito che ha visto l’intervento di molti rappresentanti locali.. A partire dalla “padrona di casa”, la sindaca Lucia Baracchini che ha evidenziato come non sia possibile assimilare agli stessi parametri tutte le realtà e che è necessario che le zone periferiche vadano tutelate con maggiore attenzione. «Bisogna andare oltre il concetto di deroga e pensare invece a delle normative che tutelino maggiormente i territori montani e disagiati». Aspetti condivisi da Enio Spinetti dello Spi Cgil che ha rimarcato un concetto chiave «in Lunigiana abbiamo diritto agli stessi servizi garantiti nelle grandi città», affiancando alla questione sanità anche quella della viabilità.

Quasi drammatico l’appello del sindaco di Fivizzano Gianlugi Giannetti: «La situazione purtroppo è critica. Non ci sono medici e gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano si stanno impoverendo sempre di più. La sensazione è che siamo cittadini di serie B. Bisogna fare in modo che gli specialisti tornino nei nostri ospedali magari con concorsi mirati o con incentivi economici». Il concorso ad hoc è già stato fatto – è stata la triste considerazione dell’assessore Saccardi – «purtroppo non ha scaturito alcun effetto». Ed ha evidenziato inoltre come il problema della carenza dei medici specialistici riguardi tutta la sanità italiana: «Ci troviamo in una situazione difficile nonostante la Regione abbia speso di tasca propria per formare degli specialisti. Fortunatamente il governo qualche passo lo sta facendo aumentando gli accessi alle specializzazioni, ma è chiaro che l’effetto lo vedremo tra qualche anno. E in un contesto del genere è evidente che a pagarne le spese sono soprattutto i territori marginali. Perché se, per esempio, ho un unico ortopedico per 20 posti disponibili è chiaro che quello sceglierà la mèta più comoda e dove ha maggiore speranza di carriera. Solo invertendo la situazione si può dare una risposta anche per le zone meno centrali».

Sulle “cose pratiche” si è soffermata maggiormente la dg Casani che ha voluto ricordare le prossime migliorie legate all’ospedale di Pontremoli: l’inizio dei lavori di ristrutturazione dell’obitorio, l’arrivo di attrezzature per oculistica, senza dimenticare che persistono comunque le difficoltà. Appassionato l’intervento della sindaca di Filattiera Annalisa Folloni: «Sono sei anni che sento fare queste promesse. Bisognerebbe che ci fosse una maggiore corrispondenza tra gli annunci fatti e le tempistiche di realizzazione».

Un convegno che avrebbe meritato ben altro tempo e sviluppo, purtroppo si è dovuto correre all’ospedale per l’inaugurazione di un elettrocardiografo, anche se la sindaca Baracchini ha assicurata che si attiverà per riorganizzare il convegno nel mese di marzo. Tornando all’elettrocardigrafo, si tratto di un modello di ultima generazione donato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pontremoli dall’associazione “Ciò nel cuore”. La presidentessa, Antonella Bonvicini, ha voluto ricordare l’importante contributo dei commercianti ambulanti, le cui donazioni sono stati fondamentali per raggiungere l’obiettivo di acquistare il macchinario. —

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